Politica domenica 01 novembre 2026 ore 09:00
Pisa al 34° posto, Lacroce critica il POC di Conti

Nel rapporto Ecosistema Urbano 2026 Pisa perde sette posizioni. Lacroce segnala criticità sui rifiuti, acqua, rinnovabili, trasporto pubblico e suolo.
PISA — Pisa perde sette posizioni nella classifica di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore. La città passa dal 27° al 34° posto, con un indice complessivo di 62,44 punti.
A commentare i risultati è Emilia Lacroce, consigliera comunale de La città delle Persone ed esponente di Europa Verde, che concentra l’attenzione sui singoli indicatori ambientali.
“Pisa perde sette posizioni e si ferma al 34° posto. Più che la classifica, però, devono interessarci i segnali che arrivano dai singoli indicatori: ci dicono con chiarezza dove serve cambiare passo”.
Il rapporto prende in esame 106 capoluoghi italiani e valuta le performance su aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. A livello nazionale, nell’edizione 2026 la raccolta differenziata media raggiunge il 66,15%, mentre l’utilizzo del trasporto pubblico arriva a 103 viaggi pro capite all’anno.
Il primo elemento evidenziato da Lacroce riguarda i rifiuti. Secondo i dati richiamati dalla consigliera, Pisa produce 787 chili di rifiuti per abitante ogni anno, mentre la raccolta differenziata si ferma al 62,5%.
“La priorità deve essere produrre meno rifiuti e incentivare recupero, riuso e differenziata”, spiega Lacroce.
La consigliera richiama quindi i consumi idrici, indicati in 154 litri al giorno per abitante, e il dato relativo alle energie rinnovabili installate sugli edifici pubblici, pari secondo il comunicato a 1,62 kW ogni mille abitanti, rispetto a una media nazionale indicata in 7,25.
Per Lacroce si tratta di “un divario enorme, che dimostra quanto spazio ci sia per investire”.
Un altro capitolo riguarda la mobilità. Secondo i dati riportati nell’intervento, Pisa dispone di un’offerta di trasporto pubblico pari a 61 vetture-km pro capite, ma registra 78 viaggi annui per abitante.
“L’offerta di trasporto pubblico è consistente, con 61 vetture-km pro capite, ma l’utilizzo resta fermo a 78 viaggi annui per abitante. È evidente che non basta mettere autobus in strada, ma bisogna renderli competitivi, affidabili e convenienti e accompagnare l’offerta con politiche della mobilità che riducano realmente la dipendenza dall’auto”.
Lacroce collega il tema della mobilità anche alla qualità dell’aria, che secondo la sua lettura dei parametri del rapporto restituisce per Pisa un quadro ancora da migliorare.
L’ultimo tema è quello del consumo di suolo. Nel comunicato viene indicato un incremento di 5,5 metri quadrati per abitante tra il 2019 e il 2024. Su questo punto la consigliera lega i dati di Ecosistema Urbano al dibattito sul nuovo Piano Operativo Comunale.
“È esattamente il contrario della direzione che dovrebbe prendere una città esposta a caldo estremo e rischio idraulico e invece su questo punto il POC della giunta Conti va nella direzione di aggravare ancora il quadro. Per una vera transizione ecologica servono meno suolo consumato, meno rifiuti, più rinnovabili, trasporto pubblico realmente utilizzabile e attrattivo e politiche ambientali coerenti in ogni scelta urbanistica. Proprio l'opposto di cosa ha fatto e cosa sta facendo fino a qui la destra”.
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