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Politica Mercoledì 10 Dicembre 2025 ore 08:45

Albanese al "Dini", polemica della Lega

Francesca Albanese

L'ex sindaca di Cascina Ceccardi e Pasqualino bollano l'iniziativa come "format ideologico pro Pal" e vanno all'attacco: "Propaganda unilaterale"



PISA — Gli studenti organizzano un incontro da remoto con Francesca Albanese e, immediatamente, scoppia la polemica. L'iniziativa è prevista oggi, mercoledì 10 Dicembre alle 9, al liceo scientifico "Ulisse Dini", con la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati che risponderà alle domande di ragazzi e ragazze.

Un appuntamento che, però, è stato bollato come "format ideologico pro Pal" da parte dell'eurodeputata Susanna Ceccardi e del capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Giovanni Pasqualino. "Giustificare il terrorismo di Hamas e propagandare l’antisemitismo è orribile, ma farlo nell’assemblea di istituto di una scuola, tramite una videoconferenza di due ore, senza contraddittorio e con domande filtrate in anticipo, lo è ancora di più - hanno detto i due - per questo denunciamo con forza l’iniziativa, in cui chi non si allinea alla narrazione dominante semplicemente non entra".

"Già dal titolo (Quando il mondo dorme, ndr) - hanno aggiunto - si costruisce un contesto emotivo che indirizza gli studenti verso una e una sola chiave di lettura. Se poi le domande devono essere raccolte, selezionate e verosimilmente epurate di ogni critica, viene meno proprio l’essenza dell’educazione: il confronto. La scuola non può diventare il palcoscenico di una propaganda unilaterale. Se si vuole davvero educare i ragazzi, il contraddittorio è indispensabile". 

"Per questo - hanno concluso Ceccardi e Pasqualino - vogliamo sapere chi ha autorizzato questo format, chi ha approvato la partecipazione e chi ha deciso di eliminare ogni possibile contraddittorio su un tema tanto delicato. La scuola dovrebbe formare menti libere, non spettatori passivi di una propaganda travestita da assemblea, in cui si diffondono posizioni parziali e ideologiche su un conflitto internazionale complesso e drammatico".

Ai due esponenti leghisti hanno poi risposto Enrico Bruni, consigliere comunale del Partito Democratico, e la segretaria dei Giovani Democratici pisani, Federica Sacco. "Un normale momento di autoformazione è stato trasformato in un caso per colpire l’autonomia studentesca - ha spiegato quest'ultima - si è cercato di delegittimare non solo l’ospite, ma la capacità stessa degli studenti di pensare, scegliere, confrontarsi. Una scuola messa sotto attacco per fare polemica nazionale è un segnale grave, che rischia di trasformare i luoghi della crescita in terreni di scontro ideologico. Le ingerenze della destra sono un tentativo di intimidire un’intera comunità studentesca".

"Portare un attacco politico dentro una scuola, strumentalizzando un’iniziativa studentesca, è un atto grave e irresponsabile - ha concluso Bruni - sosteniamo gli studenti del Dini e il loro diritto a informarsi, a confrontarsi e a costruire percorsi di approfondimento senza condizionamenti esterni".


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