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Attualità martedì 28 aprile 2020 ore 18:55

Altre mascherine riservate a disabili e anziani

Circa 50mila mascherine, arrivate dalla Regione Toscana, che saranno consegnate alle persone più fragili del territorio comunale



PISA — La Regione Toscana ha inviato al Comune di Pisa altre 50mila mascherine da distribuire ad anziani e categorie fragili della popolazione. La Protezione Civile del Comune di Pisa oggi, durante la quotidiana riunione del Centro Operativo Comunale, si è immediatamente attivata per organizzare la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale agli anziani sopra i 75 anni e ai disabili

Grazie alla collaborazione con Farmacie Comunali Spa, da domani mercoledì 29 aprile, per i 13 mila residenti a Pisa nati prima del 1945, sarà possibile recarsi presso le 6 sedi delle Farmacie Comunali (con esclusione della Farmacia n. 6 presso l’aeroporto Galilei che è aperta solo due ore al giorno) e ritirare ciascuno 4 mascherine di tipo chirurgico.

Le mascherine saranno distribuite dai volontari delle associazioni CRI, Misericordia, Pubblica Assistenza, Cisom e SWRTT, presso gazebo organizzati fuori dalla Farmacia n. 1 di via Pardi, Farmacia n. 2 di via XXIV Maggio, Farmacia n. 3 di via Battelli, Farmacia n. 4 in piazzale Donatello, Farmacia n. 5 di via Niccolini e Parafarmacia di Calambrone dietro presentazione della tessera sanitaria, nei giorni di mercoledì 29, giovedì 30 aprile, sabato 2 maggio e lunedì 4 maggio in orario 9 – 18. 

Sarà possibile delegare un familiare al ritiro delle mascherine, purché si presenti con la tessera sanitaria dell’interessato o degli interessati. Successivamente verranno distribuite altre 500 mascherine destinate alle persone con disabilità, tramite le associazioni di volontariato, che si aggiungono alle mille già distribuite dal Comune per mezzo dell’associazione Anmic.

Nel frattempo, la Società della Salute della zona pisana ha attivato alcuni servizi di assistenza a domicilio per anziani e disabili a seguito della chiusura dei centri diurni, delle scuole e degli altri servizi. Ma anche assistenza a distanza e monitoraggi via telefono, mail e WhatsApp. 

A circa 400 alunni con disabilità grave, che frequentano tutti i 15 istituti comprensivi e 10 istituti di scuole secondarie di secondo grado della zona pisana, è stata erogata l’assistenza scolastica specialistica e specializzata a distanza, in collaborazione con docenti curricolari e di sostegno, in modo da mantenere viva l’interazione con l’alunno o con la famiglia dello stesso. Inoltre, a seguito della chiusure delle scuole o dell’interruzione di servizi come laboratori o progetti di co-living, sono stati attivati 13 interventi domiciliari di assistenza alla persona o educativa, che si aggiungono a quelli rivolti a 30 persone disabili, già attivi prima dell’emergenza. Diciassette invece le famiglie di persone disabili che frequentavano i centri diurni della zona pisana, per cui è stato attivato un intervento di assistenza domiciliare diretta o indiretta, per un totale di 98 ore a settimana.

Per le famiglie che, per timore del contagio, non hanno accettato un servizio domiciliare, è stato invece attivato un sistema di contatti settimanali via telefono, mail o Whatsapp per il mantenimento della relazione e il monitoraggio delle condizioni da remoto. Ancora, sono state mantenute attività di riabilitazione e abilitazione a distanza con assegnazione di compiti e verifiche successive, in linea con i piani personalizzati.

Le 34 persone anziane che frequentavano i centri diurni della zona pisana vengono tutte monitorate in maniera proattiva. Dodici di loro hanno accettato un servizio di assistenza domiciliare, in base a progetti concordati a seconda delle esigenze di ogni situazione e della sua evoluzione. Gli altri hanno preferito sospendere il servizio per timore del virus.

Sono continuate da remoto anche le attività dei centro di stimolazione Alzheimer di Pisa, Migliarino e Navacchio e le attività socioriabilitative, attraverso l’invio video di attività fisica motoria, schede di riabilitazione cognitiva e audio di racconti coordinati da operatori in remoto. Tuttavia dai primi di maggio, per le 25 persone seguite, previo consenso delle famiglie, gli operatori si recheranno a domicilio per due volte la settimana per dare continuità al lavoro e non perdere di vista gli obiettivi riabilitativo-assistenziali.

“A seguito delle chiusure dei centri diurni per anziani e disabili, sono stati contattati tutti i nuclei familiari che li frequentavano per concordare servizi alternativi, come l’assistenza domiciliare diretta, fornita da personale qualificato e dotato di dispositivi di protezione individuale a norma di legge – ha spiegato la presidente della Sds Pisana Gianna Gambaccini – . Tuttavia è un dato che in molti casi le famiglie hanno preferito sospendere il servizio, principalmente per timore del virus. Ci stiamo comunque attrezzando per rimodulare i servizi erogandoli a piccoli gruppi o all’aperto, ovviamente seguendo le prescrizioni e le cautele imposte dai decreti, perché la priorità è la salvaguardia della salute. Infine il Comune di Pisa ha deciso di integrare la spesa per l’assistenza domiciliare per la non autosufficienza di 40.000 euro. Altra buona notizia è che la Provincia ha stanziato 590.000 euro per gli interventi di inclusioni degli studenti disabili nelle scuole superiori per l’anno scolastico 2019-2020, recependo appieno le richieste della Sds”.



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