Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:31 METEO:PISA20°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Venerdì 24 Aprile 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Il mistero delle Borse
Il mistero delle Borse

Attualità Giovedì 22 Gennaio 2026 ore 15:27

Bar in calo, "serve un nuovo slancio"

Confcommercio Pisa lancia l’allarme sul futuro dei bar, tra desertificazione commerciale e costi sempre più alti, "Valorizzare chi resiste"



PISA — La fotografia scattata da Confcommercio Pisa sullo stato dei bar nel territorio è chiara e preoccupante. "Il bar è qualcosa che va oltre l'attività commerciale. È incontro, relazioni, condivisioni. Un patrimonio inestimabile e irrinunciabile che deve essere tutelato con ogni mezzo a disposizione" ha dichiarato Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Provincia di Pisa, commentando i dati Fipe presentati al Sigep di Rimini.

Numeri alla mano, il settore ha generato nel 2025 quasi 6 miliardi di visite e un valore di mercato di 23,8 miliardi di euro. Ma nel solo Comune di Pisa, nell’ultimo decennio, i bar sono calati del 22%. In provincia, nel 2025 si contano 18 attività in meno rispetto all’anno precedente, pari a una flessione dell’1,9%.

Un declino lento ma costante, causato anche dal cambiamento nelle abitudini di consumo e dalla crescente desertificazione dei centri urbani. "Parliamo di imprese che si reggono su un equilibrio economico fragile" ha spiegato Pieragnoli.

Il presidente provinciale Fipe Alessandro Trolese ha aggiunto: "Dobbiamo considerare che lo scontrino medio si attesta su appena 4,20 euro, a fronte di un impegno operativo e gestionale quotidiano particolarmente oneroso: un’attività aperta in media 14 ore al giorno e spesso sette giorni su sette". Un sacrificio che molte piccole imprese non riescono più a sostenere.

"Il bar è fatto di piccole imprese radicate nei quartieri, nelle piazze e nei centri storici che lo rendono un pilastro della qualità della vita e dello spazio urbano" ha proseguito Trolese. "Serve necessariamente un punto di equilibrio tra sostenibilità economica e capacità di intercettare abitudini di consumo in rapido cambiamento".

Da qui l’appello di Confcommercio: "L'imperativo è valorizzare e sostenere le attività esistenti, con un occhio di riguardo per quelle storiche" ha affermato Pieragnoli. "Incentivare le nuove aperture con una detassazione totale per 5 anni, decontribuzione sui contratti di lavoro e semplificazione burocratica. Occorre inoltre riequilibrare il peso fiscale che schiaccia le imprese fisiche mentre i colossi dell’online versano prelievi irrisori".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il nuovo direttore sportivo ha iniziato il suo lavoro con i primi incontri in società. Oggi a San Piero a Grado da squadra e allenatore
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Politica

Sport

Attualità

Attualità