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Pisa Sporting Club Domenica 25 Ottobre 2026 ore 19:43
Bianco, "Non abbiamo accettato lo svantaggio”

“I ragazzi volevano il risultato. Col Palermo per riprenderci i punti persi, speriamo con Tramoni. Ferrah? Devo fare le scelte che ritengo giuste"
PISA — L'allenatore del Pisa Paolo Bianco ha commentato il match del Bentegodi con il calciatore Tommaso Marras.
Queste le parole di Bianco, “Anche oggi penso che la squadra abbia mostrato una buona personalità, anche dopo essere andata sotto. Peccato, perché nel primo tempo abbiamo avuto tre occasioni molto importanti. Nel secondo tempo, dopo il loro gol, siamo stati bravi a schiacciarli nella loro area. Abbiamo creato tantissime occasioni per pareggiarla e, per quello che si è visto, avremmo meritato qualcosa di più del pareggio. Abbiamo portato la palla in area circa trenta volte contro una squadra forte, con esperienza e qualità in tutte le zone del campo e un allenatore molto esperto. Faccio i complimenti alla squadra. Naturalmente ho un po’ di rammarico per il risultato, per quello che si è visto in campo, però i ragazzi hanno voluto assolutamente portare a casa un risultato positivo e ci sono riusciti. L’unica pecca è non aver tradotto in gol le occasioni che ci siamo creati, anche per sfortuna, come nell’occasione del doppio palo di Rao. Oggi abbiamo fatto una grandissima partita, forse una delle migliori della stagione. Nonostante lo svantaggio, in questo stadio, con questi tifosi e contro questa squadra, abbiamo meritato più del pareggio. Adesso abbiamo una prossima partita altrettanto importante contro il Palermo. Ci arriviamo molto bene sotto tutti i punti di vista e dobbiamo provare a riprenderci quello che abbiamo perso. Per quanto riguarda Ferrah, è stata una scelta tecnica legata al momento. Arrivavano tanti palloni in area e Piccinini ha questa qualità, quella di attaccare la porta. Avevo bisogno di riempire di più l’area, perché la occupavamo soltanto con Moreo e Pittarello. Ho chiesto a Piccinini di attaccare la porta, perché in quella fase avevamo meno bisogno di gente fuori dall’area. Naturalmente Ferrah non è felice, ma io devo fare le scelte che in quel momento penso siano giuste. Poi che lo siano o meno è discutibile. È giusto che lui sia arrabbiato, ma ci siamo abbracciati sul campo: ha capito che era una scelta legata a quel momento della partita. Per quanto riguarda il nuovo presidente, abbiamo parlato quando è arrivato martedì e lui ha parlato alla squadra mercoledì. Marras ha fatto gol in Coppa Italia giocando dall’inizio. Ogni volta che entra succede qualcosa, perché è un giocatore a cui piace sentire la porta. Anche se non è una punta vera e propria, è un esterno con grandissime qualità. Per quanto riguarda Matteo, è una situazione un po’ particolare: non si sentiva benissimo a livello muscolare e abbiamo preferito tenerlo a casa, per non rischiare di farlo entrare e commettere sciocchezze. Proviamo a recuperarlo per mercoledì. La speranza è questa, poi se ci riusciremo non lo so: dipenderà da come si sentirà. Non ha avuto un evento traumatico in campo, aveva un fastidio muscolare. Non è una situazione per la quale posso dirvi che serviranno dieci, dodici o tredici giorni: vi direi delle sciocchezze. Mi sono piaciute due cose. La gestione della palla nel primo tempo, senza avere fretta, perché il Verona aspettava un nostro errore per punirci. Erano un po’ attendisti, non ci pressavano fortissimo, e la squadra è stata molto brava a interpretare la fase di possesso. Poi mi è piaciuto lo spirito del secondo tempo dopo lo svantaggio, perché la squadra non ha accettato il verdetto che fino a quel momento dava il campo e ha ripreso la partita, meritando anche qualcosa in più. La cosa che mi è piaciuta meno è stata la fase di non possesso nel primo tempo, quando non riuscivamo a trovare le distanze e ci abbassavamo un po’ troppo. Però, anche abbassandosi, la squadra ha dimostrato di essere squadra, perché non ha concesso tantissimo. Sul gol, Iannoni ha anticipato un paio di nostri giocatori. La punizione è stata battuta bene. Quando si subisce un gol c’è sempre qualcosa che si può migliorare”.
Così invece Marras, "È stata una partita in cui nel primo tempo abbiamo sofferto un pochino, poi siamo andati in svantaggio. Secondo me la squadra ha avuto una reazione bellissima, li abbiamo messi sotto soprattutto negli ultimi venticinque-trenta minuti. Il pareggio era meritatissimo. Peccato non essere riusciti a portare a casa la vittoria, però ci prendiamo questo punto. Per quanto riguarda i gol, fa sempre piacere, però oggi era più importante che segnasse il Pisa, non un singolo. Avevo fatto gol simili l’anno scorso, però avevo la palla sui piedi ed era un pochino più facile. Di controbalzo così non l’avevo mai fatto e, anche con un po’ di fortuna, è andata bene. Sicuramente avremmo potuto meritare qualcosina di più, però eravamo in svantaggio e non è mai facile ribaltare le partite. Abbiamo giocato contro un avversario fortissimo, che secondo me alla fine del campionato arriverà davanti, perché ha giocatori veramente forti per la categoria. A volte è meglio non perdere. Sicuramente avrebbe fatto piacere vincere e portare a casa i tre punti, ma ci prendiamo questo punto e pensiamo subito a mercoledì, quando ci aspetta una partita altrettanto importante. Stiamo prendendo piano piano sempre più consapevolezza. Sapevamo già di essere una squadra forte, ma la fiducia è la cosa più importante. Dobbiamo continuare così e continuare a credere nella squadra che siamo, perché anche noi siamo veramente forti e ci meritiamo di fare un grande campionato. Sono stato fuori tanto. Sarei potuto rientrare prima della sosta, ma abbiamo preferito non rischiare e prenderci quelle tre settimane per tornare al cento per cento. Adesso sto bene, mi sento pronto per giocare una partita da titolare. Il mister sceglie la formazione e io rispetto ogni tipo di scelta. Siamo una squadra forte, ci sono giocatori forti ed è difficile anche per lui scegliere gli undici. Se entro per cinque, dieci o quindici minuti, cerco di dare tutto. È stato sicuramente emozionante, perché in questa categoria ho giocato pochissimo in stadi con questa atmosfera. Due anni fa giocavo a Caldiero: è stata una bella stagione, la mia prima nei professionisti, quindi sicuramente un pensiero è andato anche lì. Segnare in questo stadio è davvero bello, è stato fantastico”.
Michele Bufalino
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