Politica Lunedì 26 Ottobre 2026 ore 09:07
Biondi, “Conti smetta con la propaganda”

Il consigliere Pd replica all’intervista del sindaco a QuiNewsPisa: casa, servizi e Arena al centro delle critiche per le scelte dell’amministrazione
PISA — Politiche per la casa, servizi nei quartieri e certezze sul futuro dell’Arena Garibaldi. Marco Biondi, consigliere del Partito Democratico, interviene dopo l’intervista del sindaco Michele Conti a QuiNewsPisa e contesta il bilancio dell’amministrazione, chiedendo di misurarne i risultati sulle condizioni di vita dei cittadini.
"Pisa non si rimette in movimento con gli slogan, Conti smetta con la propaganda: servono risposte per chi la vive ogni giorno", ha detto Biondi.
Il punto di partenza della replica è la distanza che il consigliere individua tra il racconto delle opere pubbliche e le difficoltà di chi cerca di stabilirsi in città.
"L’intervista del sindaco Michele Conti a QuiNewsPisa restituisce l’immagine di una città finalmente rimessa in movimento. Ma dietro il racconto delle opere realizzate, dei cantieri e degli obiettivi futuri resta una domanda fondamentale: quale città stiamo costruendo e, soprattutto, per chi? Credo che il bilancio di un’amministrazione non si possa misurare soltanto attraverso le inaugurazioni o gli investimenti annunciati. Si misura dalla possibilità per una giovane coppia di trovare casa, per una famiglia di restare nel proprio quartiere, per uno studente di sostenere il costo di un alloggio e per un lavoratore qualificato di costruire a Pisa il proprio futuro".
Biondi si è quindi soffermato sul traguardo dei 100.000 abitanti, chiedendo di chiarire gli strumenti per raggiungerlo.
"L’obiettivo di superare i 100.000 abitanti, più volte evocato dal sindaco, non può diventare uno slogan. Aumentare la popolazione non è, di per sé, una strategia: occorre spiegare con quali politiche abitative, servizi e opportunità di lavoro si intenda raggiungere questo traguardo. Senza una visione di medio-lungo periodo, il numero dei residenti rischia di restare un obiettivo comunicativo, anziché il risultato di una crescita equilibrata e sostenibile".
Sul tema della casa, il consigliere ha richiamato il rapporto tra affitti, turismo e residenza stabile.
"La questione abitativa è oggi una delle sfide più importanti per Pisa. Il costo degli alloggi e la diffusione degli affitti brevi rendono sempre più difficile vivere stabilmente in città. Il turismo rappresenta una risorsa economica fondamentale, ma non può diventare l’unico orizzonte delle politiche urbane. Una città non può essere pensata soltanto per chi la visita: deve continuare a essere accessibile a chi ci vive, lavora e studia durante tutto l’anno".
Un ragionamento che Biondi ha esteso alle scelte del Piano Operativo Comunale.
"È in questa prospettiva che va valutato anche il Piano Operativo Comunale. Le scelte urbanistiche devono rispondere all’interesse pubblico, favorendo la residenzialità stabile, gli alloggi a prezzi accessibili, i servizi di prossimità e la qualità della vita nei quartieri. Non basta trasformare gli immobili o prevedere nuovi interventi: bisogna capire quali benefici concreti producano per la comunità e quale modello di città contribuiscano a costruire".
Dall’urbanistica ai cantieri, la richiesta è di valutare gli interventi anche attraverso la loro gestione e i servizi che producono.
"Anche le opere pubbliche vanno giudicate per i risultati effettivi. Gli investimenti sono importanti, ma amministrare significa rispettare i tempi, limitare i disagi, garantire la manutenzione e assicurare che le risorse impiegate si traducano in servizi migliori. Dalle periferie alla mobilità, dal trasporto pubblico alla cura degli spazi comuni, Pisa ha ancora bisogno di risposte concrete e di una maggiore attenzione alla vita quotidiana dei cittadini", ha aggiunto.
Un passaggio specifico riguarda l’Arena Garibaldi, sulla quale il consigliere sollecita impegni verificabili.
"Lo stesso vale per l’Arena Garibaldi. La riqualificazione dello stadio è una questione rilevante per la città e per la sua identità sportiva, ma dopo anni di discussioni i cittadini hanno diritto a conoscere un percorso definito, con risorse, tempi e responsabilità chiari. Su un tema così importante non bastano annunci e stime ripetute: servono passaggi concreti e verificabili".
Nella replica trova spazio anche una valutazione politica sull’adesione del sindaco a Fratelli d’Italia.
"La recente adesione di Conti a Fratelli d’Italia rende inoltre più esplicita la collocazione politica del sindaco. È una scelta legittima, ma il confronto non deve ridursi alle appartenenze o alle prospettive elettorali del 2028. La questione centrale resta ciò che l’amministrazione sta facendo oggi e le conseguenze delle sue decisioni sul futuro della città".
In chiusura Biondi torna sulle prospettive di Pisa e sulla proposta che, a suo giudizio, l’opposizione deve costruire.
"La vera sfida non è portare Pisa a 100.000 abitanti sulla carta, ma renderla una città nella quale sia possibile vivere, lavorare, studiare e mettere su famiglia. È per questo che non dobbiamo rinunciare a immaginare e costruire un’altra idea di Pisa: una città europea, sostenibile, accogliente e inclusiva, capace di coniugare sviluppo e diritti, crescita economica e giustizia sociale, valorizzazione del patrimonio e qualità della vita. Una città aperta, che investe sulle persone, riconosce le fragilità e considera le differenze una ricchezza. È proprio questa visione di comunità, solidarietà e futuro che le destre, a Pisa come altrove, troppo spesso sacrificano in nome di una politica fatta di slogan e contrapposizioni. Noi non dobbiamo smettere di crederci e, soprattutto, di lavorare per renderla possibile".
Michele Bufalino
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