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Politica lunedì 28 giugno 2021 ore 15:10

"Tagli ai centri estivi, Munno dia risposte serie"

Il nido San Rossore

Sul caso del nido San Rossore e non solo, i consiglieri di opposizione Picchi (Pd), Amore (M5s) e Auletta (Dic) invitano l'assessora in commissione



PISA — "L’assessora Munno venga urgentemente a riferire in Terza Commissione sulla mancata apertura del centro estivo all’asilo nido San Rossore e non solo", questa la richiesta avanzata dai consiglieri comunali di opposizione Olivia Picchi (Partito Democratico), Francesco Auletta (Diritti in Comune) e Gabriele Amore (Movimento 5 Stelle).

"Il piano dei centri estivi redatto dall'assessora Munno è fuori ogni logica di buon senso - commentano -. Contrariamente a quanto avvenuto in passato, i bambini non svolgeranno il campo estivo nella stessa scuola dove hanno passato tutto l'anno scolastico, ma vengono spostati senza nessun nesso. Ad esempio, al nido di San Rossore (0-3) verrà svolto il centro estivo per i bambini (3-6) e viceversa nelle altre strutture. Unica base di fondo è la scelta di Conti di tagliare i finanziamenti ai servizi alle famiglie, contando evidentemente di impiegare poco più dei 192mila euro erogati dal Ministero. Non è questione banale, per i genitori che si vedono costretti a non poter far più conto sulla struttura scelta per i propri figli e con un aggravio di costi e logistica, e per i bambini". 

"Mettereste vostro figlio di 8 mesi in una nuova struttura - domandano Picchi, Auletta e Amore -, nel quale va ripreso da capo l'inserimento di almeno una settimana, per un servizio di 20 giorni? Evidentemente all'assessora Munno sfugge il tema della conciliazione lavoro famiglia, com'è ignara che non tutti possono pagarsi la baby sitter h24. Quello che è inaccettabile, ancor prima di tutte le considerazioni di merito, è il silenzio di fronte alle richieste di ascolto delle famiglie, fatte da giorni e ben prima dell'uscita del bando. Siamo inoltre sconcertati dalle dichiarazioni fatte in Consiglio Comunale dall'assessora Munno, che in risposta ad un question time, se ne lava le mani e tenta di scaricare le responsabilità sulla Regione, dichiarazioni platealmente smentite dall'Assessora Nardini. E' ammissibile che una rappresentante delle istituzioni affermi il falso pur di togliersi dai problemi? E' questo il senso di legalità, giustizia e trasparenza dell'assessora?"

"Chiediamo che il servizio venga ripristinato - concludono i tre consiglieri di minoranza - e che venga attivato dal primo Luglio senza creare ulteriori disagi ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie. Ma vogliamo al contempo chiarezza su cosa non ha funzionato perché questo non si ripeta. Chiediamo che l’assessora venga già nella seduta di mercoledì prossimo 30 Giugno vista l’urgenza e importanza della questione".

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