Attualità Venerdì 16 Gennaio 2026 ore 17:40
Caso Barbuti, la senatrice interroga il Governo

Zambito porta in Parlamento la vicenda della lavoratrice disabile licenziata da Patrimonio Pisa, "Serve chiarezza, diritti violati"
PISA — Qualche giorno fa l'avevamo intervistata, mentre l'azienda si era rifiutata di rispondere. Oggi la vicenda di Lorella Barbuti, dipendente non vedente della società partecipata Patrimonio Pisa srl, approda in Senato. La senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito ha presentato un’interrogazione alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, chiedendo chiarimenti urgenti su quanto accaduto.
"Quanto emerso dalle testimonianze della signora Barbuti, riportate da vari organi di informazione, ha scosso profondamente l’opinione pubblica" ha affermato Zambito, che ha evidenziato la particolare fragilità del contesto. La lavoratrice, affetta da disabilità sensoriale, aveva assunto il ruolo di caregiver del marito, poi deceduto, e si trovava in un momento di forte sofferenza personale e familiare.
Secondo quanto ricostruito, la richiesta di proseguire in modalità smart working, inizialmente concessa, sarebbe poi stata negata dalla società, senza offrire alcuna alternativa praticabile. Zambito ha sottolineato come la dirigenza avrebbe respinto anche i tentativi di mediazione avanzati dalla Consigliera di parità, finalizzati a trovare soluzioni per coniugare il diritto al lavoro con le necessità della dipendente. Il licenziamento, avvenuto lo scorso 10 Dicembre, è arrivato a soli cinque giorni dalla scomparsa del coniuge.
"Non si comprendono in alcun modo queste scelte", ha dichiarato la senatrice, che ha chiesto alla ministra di avviare accertamenti immediati attraverso l’Ispettorato nazionale del lavoro. L’interrogazione punta a chiarire se le decisioni prese possano configurare una discriminazione indiretta, "in violazione dei diritti riconosciuti anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità".
Zambito ha infine invitato il Governo a "prendere posizione su un caso che potrebbe costituire un pericoloso precedente, calpestando la dignità del lavoro e i diritti fondamentali della persona sanciti dalla Costituzione".
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