Politica Domenica 29 Marzo 2026 ore 07:30
Contini, "Servizi sociali al collasso"

La consigliera di Diritti in Comune denuncia la situazione dopo lo scioglimento della Società della Salute: "Criticità per la cittadinanza"
PISA — Allarme per i Servizi sociali. A lanciarlo, ancora una volta, è il gruppo di Diritti in Comune, che con la consigliera Giulia Contini, subentrata a Ciccio Auletta, denuncia la situazione delle e degli assistenti sociali, tra un organico sempre più ridotto e carichi di lavoro crescenti.
L'appello a fare qualcosa per garantire un servizio più efficiente arriva dopo l'ultima seduta della seconda commissione consiliare permanente, durante la quale si è svolta un'audizione di una delegazione di assistenti sociali. "Sono anni che sollecitiamo i Comuni della Società della Salute a tutelare diritti e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori - ha spiegato Contini - nel Febbraio 2024 abbiamo anche portato il Consiglio comunale ad approvare all'unanimità una mozione che sollecitava gli enti locali ad assumere personale sufficiente per raggiungere Livelli essenziali delle prestazioni sociali. Al contrario, la situazione è sempre più allarmante e, addirittura, peggiorata".
"Negli ultimi mesi, infatti, tra pensionamenti, dimissioni e soprattutto per la scandalosa e ingiustificabile mancata sostituzione di quattro congedi per maternità, il quadro si è aggravato ulteriormente - ha aggiunto - l'ormai cronica carenza di personale ha determinato una continua redistribuzione dei carichi di lavoro, che oggi risultano pesantissimi, come spiegato dalle lavoratrici. Queste gravi i condizioni di lavoro, gravate anche da un senso di incertezza sul proprio futuro, hanno anche forti ripercussioni negative sulla cittadinanza".
Del resto, dopo lo scioglimento della Società della Salute, il servizio è da riorganizzare. "Questa situazione ha compromesso la continuità della presa in carico di situazioni di vulnerabilità - ha proseguito Contini - la crescente complessità dei bisogni sociali tra povertà, marginalità ed esclusione impone inoltre interventi integrati e multidisciplinari, che coinvolgano altri servizi come il Terzo settore e il sistema dell’inserimento lavorativo. Tuttavia, in assenza di risorse adeguate, diventa sempre più difficile garantire risposte efficaci e non meramente assistenzialistiche".
"C'è una sostanziale assenza di prospettive concrete - ha concluso - per cui il raggiungimento dei Livelli essenziali di prestazioni sociali, garantito dalla Legge 178, appare un miraggio, nonostante tutte le possibili risorse finanziarie prospettate dalle norme vigenti. Lo ribadiamo: questa situazione non rappresenta soltanto un problema per lavoratori e lavoratrici, ma costituisce una grave criticità per l’intera cittadinanza".
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