Politica domenica 30 novembre 2025 ore 06:30
Servizi sociali, "tante domande senza risposta"

Scognamiglio (Pd) chiede ancora chiarimenti sull’uscita di Pisa dalla Sds e sul futuro dei progetti socio-sanitari ancora senza risposte certe
PISA — L’uscita del Comune di Pisa dalla Società della Salute, prevista per il 31 Dicembre, continua a sollevare interrogativi sul futuro dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari. La consigliera del Partito Democratico Maria Antonietta Scognamiglio ha riportato la questione in consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sull’organizzazione dei progetti che non rientreranno nelle competenze dell’Asl.
“L’uscita del Comune di Pisa dalla Sds è imminente, scatterà al 31 dicembre – ha detto Scognamiglio – e più volte abbiamo fatto presente, anche in commissione, la necessità di chiarire in modo puntuale quale sarà il destino di tutti quei progetti che ricadono nel socio-assistenziale e socio-sanitario e che non rientreranno tra i servizi di cui si farà carico la Asl”.
La consigliera ha ricordato come la conferenza zonale dei sindaci abbia prorogato la gestione fino a Luglio 2026, una decisione che garantisce un po’ di respiro ma non scioglie i dubbi. “Quel che rimane come punto interrogativo – ha aggiunto – è come proseguiranno quei progetti i cui utenti provengono da comuni diversi”.
Tra i nodi principali, la gestione del trasporto sociale, i costi dei servizi, la copertura per il periodo estivo e il futuro delle attività laboratoriali pomeridiane rivolte a bambini e studenti. “C’è ancora tanta confusione – ha commentato Scognamiglio – come proseguiranno i servizi e a quali costi? Riusciremo a coprire anche i servizi estivi? E i servizi laboratoriali pomeridiani e i servizi degli studenti della scuola materna primaria e secondaria di primo grado?”.
La consigliera ha inoltre richiamato l’attenzione sullo studio della Scuola Superiore Sant’Anna, atteso nei prossimi giorni, che dovrà fornire ulteriori indicazioni operative. “Il Comune sarà pronto a lavorare con gli altri Comuni progettando e programmando con le associazioni del terzo settore subito da Gennaio 2026? Sarà infatti necessario stipulare convenzioni, bandire manifestazioni di interesse e monitorare tutti i progetti. E, infine – ha concluso – questa proroga è davvero l’ultima?”.
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