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giovedì 24 ottobre 2019

Politica lunedì 07 ottobre 2019 ore 07:58

"Democrazia e partecipazione"

Giuliano Pizzanelli

L'intervento del capogruppo Pd a Palazzo Gambacorti Giuliano Pizzanelli dopo la decisione della Giunta di andare al superamento dei Ctp



PISA — "L’atto di indirizzo con cui la Giunta Comunale ha deciso venerdì di aprire un dibattito sulla partecipazione si presta a molte letture", dice il capogruppo del Pd Giuliano Pizzanelli inserendosi nel dibattito sul superamento dei Consigli territoriali di partecipazione.

"Va innanzitutto sottolineato, nell’attesa di formulare un giudizio più puntuale quando avremo potuto leggere l’atto, che alla fine la Giunta Conti (ma dovremmo più esattamente dire la Lega) è stata costretta a fare qualcosa. In tutti questi mesi il PD ha incalzato la Giunta: una prima interrogazione fu presentata addirittura nel settembre dell’anno passato con una risposta molto interlocutoria che indicava che a gennaio sarebbero state avanzate delle proposte. Niente fu fatto. A primavera fu presentata una interpellanza che dette luogo soltanto all’inserimento in una Giunta di maggio di un atto di indirizzo di cui si è persa ogni traccia.

Alle iniziative del PD si affiancava contemporaneamente, in modo totalmente autonomo, l’attività dei Comitati Cittadini che, a gennaio, organizzavano presso la sede della Normale un importante convegno sulla partecipazione verso cui nessuno della Giunta mostrava un minimo di interesse e di attenzione. Successivamente, gli stessi Comitati chiedevano ai capigruppo in Consiglio Comunale di poterli incontrare per confrontarsi su idee e proposte. Totale disponibilità dei capigruppo della minoranza e di alcuni della maggioranza; silenzio della Lega.

A questo punto, come PD, abbiamo promosso una raccolta di firme su un documento dal significativo titolo “Partecipazione e democrazia: gli impegni e gli obiettivi del PD”. In pochi giorni sono state raccolte alcune centinaia di firme e sono apparse sulla stampa le testimonianze di persone che si erano impegnate nelle Circoscrizioni prima e nei CTP poi. Abbiamo fatto presente anche al Prefetto la situazione di inadempienza statutaria - accostabile alla violazione di legge - da parte della Giunta Conti; abbiamo promosso l’inserimento di uno specifico Argomento nel Consiglio Comunale depositando anche una traccia dei temi che avremmo voluto affrontare e, nell’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo proposto una mozione d’ordine per trattare immediatamente la questione della partecipazione e delle inadempienze statutarie della Giunta Conti. In questo caso l’intera maggioranza – in modo compatto – ha scelto di non considerare urgenti le problematiche poste.

Con l’atto di indirizzo approvato dalla Giunta venerdì, dopo più di un anno di totale silenzio, forse partirà un percorso a cui siamo pronti a dare ogni contributo in termini di idee, suggerimenti, proposte per assicurare la crescita della partecipazione nella nostra città. Sempre che tutto quanto approvato dalla Giunta Conti non sia solo un fuoco di paglia o un ulteriore pretesto per nascondere la voglia di continuare a non fare nulla come è accaduto in questi mesi anche perché si vogliono abrogare i CTP senza avere una proposta organica di partecipazione o un’idea di quale organo partecipativo a livello territoriale si vuole adottare e, in aggiunta, se tale organo è elettivo o meno.

Ad oggi, possiamo affermare che condividiamo pienamente l’ipotesi, contenuta nell’atto di indirizzo, di intrecciare la partecipazione e il decentramento in modo da assicurare a tutti cittadini dei servizi comunali che siano a loro più vicini. Non possiamo però dimenticare che in questi mesi la Giunta Conti ha operato in direzione opposta non affrontando in modo serio e costruttivo le problematiche del personale delle sedi decentrate.

Per concludere una sola osservazione: rinviare, ritardare, ostacolare la crescita della partecipazione è un modo per impedire il rafforzamento della democrazia e per far regredire la intera città. E’ innanzitutto questo il motivo per cui l’impegno del PD continuerà con sempre maggiore forza, coraggio e determinazione riprendendo anche considerazioni, spunti, suggerimenti presenti nel programma elettorale di Andrea Serfogli: dalla elezione diretta degli organismi di partecipazione alla presenza in tali organismi delle realtà associative dei quartieri e dei Comitati dei cittadini, dalla creazione di una piattaforma partecipativa con i “Laboratori di Quartiere” alla implementazione di nuovi strumenti online e offline".



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