Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:40 METEO:PISA18°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 27 febbraio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Valanga all'Alpe Devero: neve, terra e massi devastano il laghetto delle Streghe

Attualità domenica 17 gennaio 2021 ore 20:32

Dì di Sant'Antonio, "Un giorno di ripartenza"

Le celebrazioni per Sant'Antonio in San Michele in Borgo

Gioco del Ponte, ricordata la Battagliaccia nella chiesa di San Michele in Borgo. Sabato l'inaugurazione della sede della Magistratura di Santa Maria



PISA — La chiesa di San Michele in Borgo ha ospitato questa sera la tradizionale celebrazione della solennità di Sant’Antonio Abate, giorno nel quale anticamente a Pisa veniva disputata la cosiddetta “Battagliaccia”. L’appuntamento, giunto alla sua 50esima edizione, è stato organizzato dall’associazione Amici del Gioco del Ponte. La celebrazione si è svolta nel rispetto di tutte le norme anti-Covid e ha visto la partecipazione delle autorità cittadine e di una rappresentanza ridotta del Gioco.

L’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini, nel partecipare alla messa in rappresentanza del Consiglio degli Anziani del Gioco del Ponte insieme all’Anziano Rettore Michele Conti, al Cancelliere Giuseppe Bacciardi e al Comandante Generale Roberto Tonini, ha voluto ricordare che “Sant’Antonio Abate è una festa bellissima e importante, della quale forse oggi, specialmente nelle città, si coglie poco il significato profondo: questa ricorrenza in passato, in particolare nelle campagne, si legava a un momento, la metà di Gennaio, in cui tradizionalmente si fissava il “ritorno” della luce, perché il sole torna ad avere forza e le giornate si allungano, portando vita e fertilità ai campi. Come il solstizio e l’Epifania, queste feste erano caratterizzate dall’accensione di fuochi e falò rituali, coi quali si salutava definitivamente l’anno vecchio, “bruciando” il passato, e si cominciava il nuovo ripartendo dalla cenere, purificatrice e fertile”.

Sant'Antonio Abate, considerato anche patrono degli animali domestici, viene celebrato ancora oggi in molte parrocchie della provincia con la benedizione degli animali. Il Palio di Buti si corre proprio in onore di Sant'Antonio ma non quest'anno, a causa della pandemia.

“Quando ancora il Capodanno non aveva la rilevanza che ha oggi - ha ricordato ancora Bedini -, il giorno di Sant’Antonio abate segnava l’inizio del nuovo anno, con tutte le sue attività. A Pisa questo giorno si lega inequivocabilmente, anche se in modo non unanimemente riconosciuto, ai tempi antichi del Gioco del Ponte, perché vi si disputava, a partire dal 1600, la “Battagliaccia”, volgarmente detta “a chi monta monta”, che costituiva una sorta di avvio dell’anno giocopontesco, con una sfida che coinvolgeva i giovani, che imparavano le regole e potevano farsi vedere per essere magari reclutati per la battaglia vera e propria”.

“Una ricorrenza importante – evidenzia Bedini - nel calendario alfeo. Perciò, anche la nostra Amministrazione, oltre a unirsi alla tradizione portata avanti dall’associazione Amici del Gioco del Ponte, ha voluto individuare nel 17 Gennaio un giorno di “ripartenza”: lo scorso anno abbiamo avviato una piccola, ma significativa “tradizione”, che consiste in una riunione con i 12 Magistrati del Gioco del Ponte prima della Santa Messa di Sant’Antonio. Un incontro per tracciare un bilancio dell’anno precedente e condividere gli obiettivi per quello che parte. Purtroppo quest’anno le restrizioni legate alla pandemia non permettono di tenere questa riunione, e anche la Messa ha numeri contingentati”.

"In occasione del nuovo anno – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Amici del Gioco del Ponte, Umberto Moschini - desideriamo rivolgere il nostro saluto beneaugurante a tutto il popolo del Gioco auspicando che, dopo la forzata sosta, nel Giugno 2021 si possa rinnovare la storica battaglia tra le Nobili Parti tornando a celebrare il momento più esaltante della nostra tradizione. Un ringraziamento alla Amministrazione Comunale e all’Assessore Filippo Bedini, per il rinnovo dei costumi e degli indispensabili accessori, che hanno stanziato il finanziamento necessario e confidiamo che questo possa proseguire per dare il giusto risalto alla grande “mostra” e riportarla al suo cromatico splendore. Al popolo del Gioco l’invito di prepararsi con entusiasmo, collaborazione e disponibilità a servire il Gioco nei ruoli affidati o nel lavoro volontario per preparare e svolgere l’evento cioè la “Festa di Pisa”, e così permettere al fiume Arno di ripetere che Pisa è sempre grande ed immortale”.

Nel ringraziare l’associazione organizzatrice, e in particolare il presidente Moschini, e nell’augurare a tutti gli appassionati di Gioco un buon lavoro, l’assessore Bedini ha voluto sottolineare come “in un anno così difficile e segnato dal lutto, ci troviamo nella bellissima chiesa di San Michele in Borgo innanzitutto per ricordare tutte le persone attive o semplicemente appassionate del Gioco che nel 2020 ci hanno lasciato. Poi per ringraziare per quanto di buono siamo riusciti a fare, nonostante il Covid-19: l’assegnazione di ben 3 sedi civili; acquisti importanti di costumi del corteo di rievocazione storica e di accessori, bandiere e addobbi per abbellire i Lungarni il giorno del Gioco, che non esistevano più; la redazione, ormai quasi conclusa, del nuovo regolamento generale del Gioco del Ponte e anche del regolamento tecnico della battaglia. E ancora: lavori al magazzino dei materiali e nuove dotazioni per la corretta conservazione dei costumi e dei corredi accessori; lavori di ristrutturazione in alcuni luoghi di allenamento; l’acquisto della collezione Zampieri come nucleo embrionale imprescindibile della sezione relativa ai documenti di un futuro museo delle Tradizioni. Insomma, un 2020 che è trascorso senza Gioco del Ponte, ma durante il quale molte cose sono state fatte per il Gioco, per il suo futuro e per la sua promozione”.

Rimanendo in tema di Gioco del Ponte, nel pomeriggio di ieri è stata inaugurata la nuova sede civile della Magistratura di Santa Maria. La sede si trova in via Paoli, a due passi dalla chiesa di San Sisto. Presenti alla cerimonia il sindaco Michele Conti, il vicesindaco con delega al patrimonio Raffaella Bonsangue, l’assessore Filippo Bedini, il Generale di Tramontana Matteo Baldassarri, il Comandante Generale Roberto Tonini, il Magistrato del Santa Maria Gianluca Fornari e il Capitano Stefano Martellucci.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Cronaca

Attualità

Attualità