Pisa Sporting Club Martedì 19 Maggio 2026 ore 06:30
Pisa, per il ritiro si torna a Morgex

Il ritiro si svolgerà nella seconda metà di luglio. Intanto il tecnico nerazzurro, dopo la sconfitta contro il Napoli, ha concesso due giorni
PISA — Il Pisa ripartirà ancora una volta da Morgex. L'accordo è ormai ai dettagli sul ritiro estivo della squadra nerazzurra, che anche quest’anno svolgerà la preparazione precampionato in Valle d’Aosta nella seconda metà di Luglio.
Una scelta ormai diventata quasi una consuetudine per il club, che tornerà quindi nel centro valdostano per iniziare la nuova stagione dopo la dolorosa retrocessione in Serie B. Il ritiro rappresenterà il primo vero momento di costruzione del nuovo Pisa, tra mercato, valutazioni tecniche e decisioni ancora da prendere sul futuro della panchina e della rosa.
A Morgex il club dovrà provare soprattutto a ricostruire un’identità smarrita completamente negli ultimi mesi di Serie A. Dopo un finale di stagione segnato da sconfitte, contestazioni e profonde delusioni, la preparazione estiva sarà inevitabilmente anche un punto di ripartenza psicologica oltre che tecnica.
Intanto sul campo le novità non sono incoraggianti. Due giorni di riposo consecutivi dopo l’ennesima sconfitta di una stagione ormai precipitata definitivamente. La decisione di Oscar Hiljemark di concedere lunedì e martedì liberi alla squadra, dopo il ko interno contro il Napoli, inevitabilmente farà senza dubbio discutere in un ambiente già esasperato da risultati e prestazioni delle ultime settimane.
Il Pisa tornerà infatti ad allenarsi soltanto mercoledì, con appena tre sedute a disposizione prima dell’ultima trasferta di campionato contro la Lazio. Una scelta che arriva in un momento delicatissimo, con la squadra reduce da una lunga serie di sconfitte consecutive, una retrocessione già maturata e una stagione terminata tra contestazioni, sfiducia e distacco sempre più evidente tra squadra e tifoseria.
Sul piano simbolico il messaggio che passa all’esterno è inevitabilmente pesante. In una piazza che continua a chiedere almeno dignità e orgoglio in questo finale, vedere il gruppo fermarsi per due giorni consecutivi dopo l’ennesima prova negativa rischia di alimentare ulteriormente malumori e incomprensioni.
Michele Bufalino
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