Attualità Giovedì 10 Settembre 2026 ore 14:10
Educatrici, Pasqualino porta il caso in Parlamento

Il capogruppo della Lega contesta la riorganizzazione delle educatrici tra i plessi dell’istituto Galilei e annuncia che porterà il caso in Parlamento
PISA — Lo spostamento di alcune educatrici tra i plessi dell’istituto Galilei finisce al centro dell’intervento di Giovanni Pasqualino, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. Il consigliere chiede chiarimenti sulla decisione e annuncia che porterà la questione anche in Parlamento.
"Quanto sta avvenendo all’interno delle scuole dell’istituto Galilei è grave e merita un chiarimento immediato", ha detto Pasqualino. Secondo il capogruppo, la riorganizzazione potrebbe avere ripercussioni sui bambini e sulle famiglie, soprattutto per quanto riguarda la continuità del percorso educativo.
"Non si può pensare di riorganizzare il personale senza considerare le conseguenze che queste decisioni producono sui bambini. Per loro la continuità educativa, la relazione con le proprie insegnanti e la stabilità dell’ambiente scolastico sono elementi fondamentali. Ritrovarsi, dall’oggi al domani, con nuove educatrici rappresenta un cambiamento che non può essere liquidato come una semplice questione organizzativa o di offerta educativa", ha aggiunto.
Pasqualino ha collegato la vicenda anche alle criticità segnalate nel precedente anno scolastico alla scuola Puccini, dove si era discusso delle condizioni degli ambienti e delle temperature raggiunte nelle aule.
"Ancora più incomprensibile è che le famiglie si trovino a dover affrontare questa situazione dopo un anno scolastico nel quale, proprio alle Puccini, si è già aperta una forte discussione sulle condizioni degli ambienti e sulle temperature raggiunte nelle aule. Una problematica che stiamo cercando di affrontare concretamente, anche attraverso l’installazione di climatizzatori, perché i bambini e il personale scolastico devono poter vivere la scuola in condizioni adeguate", ha detto il capogruppo.
Il consigliere ha quindi richiamato le preoccupazioni espresse dai genitori. "Oggi, invece, ci troviamo nuovamente davanti a genitori giustamente arrabbiati e preoccupati. È necessario ascoltarli", ha aggiunto.
La Lega intende adesso chiedere chiarimenti sulle modalità con cui è stata decisa la riorganizzazione. "Come Lega non intendiamo assistere passivamente. Chiederò tutti i chiarimenti necessari e, considerata la rilevanza della questione, porterò il caso anche in Parlamento, affinché venga fatta piena luce sulle modalità con cui vengono assunte queste decisioni e sulle conseguenze che stanno producendo", ha annunciato Pasqualino.
"La scuola deve mettere al centro i bambini, le loro esigenze e la continuità educativa. Non possiamo accettare che siano proprio loro a pagare il prezzo di decisioni organizzative sulle quali le famiglie non vengono adeguatamente coinvolte o informate. Su questo continueremo a vigilare con la massima attenzione", ha concluso.
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