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Cronaca mercoledì 21 dicembre 2016 ore 15:40

Estorsione e spaccio, a 16 anni arrestato a scuola

Pretendeva soldi da un coetaneo e vendeva droga ai compagni. Ordinazioni via WhatsApp per un minorenne residente in provincia di Livorno



PISA — La polizia è arrivata a lui dopo il furto del cellulare di servizio della polizia municipale. Dalle immagini della telecamera di servizio si vede chiaramente un giovane uscire dal comando di via Battisti con il telefono in mano.

Rintracciato il giorno successivo, il ragazzo, un 17enne residente a Tirrenia con alcuni precedenti alle spalle, ha ammesso il furto dicendo però di essere costretto a rubare perché minacciato da un compagno di scuola, 16enne, residente in provincia di Livorno, che, fin dall’inizio dell’anno scolastico, pretendeva la consegna, a scadenze fisse, di somme di denaro od oggetti da rivendere.

Il giorno successivo, grazie anche alla collaborazione del preside e degli insegnanti dell’Istituto frequentato dai due, la polizia ha organizzato un incontro tra i due fornendo al ricattato alcune banconote segnate e fotocopiate.

L’incontro è avvenuto all’interno dei bagni della scuola. Il giovane estorsore è stato bloccato ed immediatamente perquisito dagli uomini della polizia municipale, che hanno rinvenuto le banconote segnate, diverse dosi di stupefacente confezionate e pronte ad essere cedute, denaro provento di un precedente spaccio avvenuto nel plesso scolastico ed uno spinello pronto in mano, che il giovane aveva appena tentato di offrire al compagno nel bagno.

Sul telefono cellulare del piccolo spacciatore innumerevoli i messaggi di coetanei che ordinano dosi di stupefacente, esprimendo anche espliciti commenti sulla qualità della sostanza acquistata.

La perquisizione è stata estesa all’abitazione della famiglia, nella provincia di Livorno. Municipale e guardia di finanza sono intervenuti con il cane antidroga Zac, che però non ha rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente.

Il ragazzo è stato tratto in arresto per il reato di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dalla circostanza di cedere dosi a minorenni all’interno di una scuola e condotto nel carcere minorile di Firenze in attesa della convalida.


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