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martedì 19 marzo 2019

Politica giovedì 21 febbraio 2019 ore 15:57

Gioco del Ponte, divampa la polemica

I consiglieri comunali Pd Picchi e Trapani si fanno interpreti dei malumori di alcune magistrature e parlano di "Rischio di mancata disputa"



PISA — "Azzerare il Comando della parte vincente senza alcuna ragione reale ha portato ad una forte protesta di 4 magistrature su 6 della Nobile Parte australe. Le forzature e le violazioni che il nuovo Comando di Mezzogiorno ha perpetrato sulle Magistrature e sui Magistrati uscenti dalla sua nomina fino ad oggi non hanno avuto altro risultato che quello di aumentare difficoltà e divisioni. Ad oggi abbiamo ancora molte palestre chiuse o forse sarebbe più corretto dire vuote".

A dirlo Olivia Picchi, consigliera comunale Pd e consigliera anziana del Gioco. Sulla stessa linea l'altro consigliere Pd Matteo Trapani:"Siamo ormai a ridosso della Manifestazione e ancora non abbiamo i comandi composti nella loro interezza e una Nobile Parte, quella di Mezzogiorno, in fortissimo dissenso con l'Amministrazione Comunale, con le palestre ancora chiuse e con quartieri interi completamente ignorati nelle loro richieste.

Si è scelto incomprensibilmente di azzerare il comando di una parte, che sia la parte vincente ci rende ancor di più sbalorditi o sospettosi. Si è scelto di andare allo scontro con ben 4 Magistrature su 6 disconoscendo il grande lavoro che la parte civile e quella militare hanno svolto per tutti questi anni.

Temiamo che alla base di questa scelta ci sia essenzialmente scarsa conoscenza del Gioco, delle Magistrature e di cosa esse rappresentano nei quartieri, soprattutto in quelli periferici. Le attività svolte nel quartiere per le famiglie, per i nostri ragazzi, sono un valore sociale che andrebbe premiato e preservato. Il Gioco del Ponte è essenzialmente questo, una comunità che decide di spendersi per il proprio quartiere, poi si monta sul Ponte, dopo mesi di duro lavoro, per una manifestazione che solo per la sua storia meriterebbe per lo meno rispetto."

"Se l'assessore o il Sindaco conoscessero il Gioco del Ponte saprebbero che la Magistratura è un luogo di incontro e condivisione di impegno civico per il quartiere e che la scelta del Magistrato, anche da regolamento del Gioco, è sempre e naturalmente lasciata alla comunità stessa, che legittimamente si sceglie appunto i propri rappresentanti. Mai la scelta del Magistrato è stata legata a tessere di partito o a altri interessi.Per questo nella nostra lettera invitiamo il Sindaco in qualità di Anziano Rettore a prendere atto delle firme ricevute a supporto di alcuni nomi per la carica di Magistrato sia per la Nobile Parte di Mezzogiorno che per la Nobile Parte di Tramontana, nel rispetto della comunità che essi rappresentano prima ancora che per rispetto regolamentare", aggiunge Picchi

"Abbiamo denunciato al Consiglio degli Anziani sia le irregolarità nell'atteggiamento del nuovo Comando di Mezzogiorno, sia il fatto (ancor più grave) che le lettere di proposta alla carica di Magistrato sia state tenute nascoste al Consiglio.Lo abbiamo fatto per rispetto del Consiglio stesso, del ruolo che siamo chiamati a ricoprire e per rispetto delle regole e della trasparenza.Invitiamo il Sindaco a conoscere e amare il Gioco del Ponte, a venire con noi nelle Magistrature e capire che preservare e rispettare quelle comunità dovrebbe essere il suo primo interesse. Ma soprattutto che l'impegno delle tante persone non ha e non può avere tessere di partito.

A pochi mesi dal Gioco ora abbiamo una prima urgenza: appianare le tensioni e permettere alle Magistrature di riprendere la propria attività".



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