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Attualità sabato 06 novembre 2021 ore 15:09

Il Circolo Agorà resta in via Bovio

Evitato lo sfratto. "Vinta la battaglia. Ora uno spazio pubblico per la Biblioteca Andrea Fisoni e le tante associazioni culturali"



PISA — La giornata del 5 Novembre 2021, nella quale cadeva il ventisettesimo anno di attività del circolo, si è trasformata da ricorrenza a vera e propria festa per il Circolo Agorà: dopo oltre un anno di trattative, l'associazione è riuscita a raggiungere un accordo con la proprietà dell'immobile di via Bovio, accordo che assicura la continuità delle attività nella sede storica.

"La sede del circolo Agorà è salva - hanno esultato dall'associazione -. Per altri 12 anni ci troverete in Via Bovio, a lavorare per lo sviluppo del nostro progetto socio/culturale! Non nascondiamo la nostra felicità ed emozione per l’epilogo positivo della nostra comune campagna".

Il nuovo contratto prevede lo stralcio completo della fideiussione e una consistente riduzione del debito accumulato a causa del mancato pagamento di parte degli affitti durante la fase acuta della crisi pandemica, cifra che il Circolo Agorà intende investire per un ulteriore ammodernamento della sede.

"Un risultato che ha premiato l’impegno delle parti - hanno sottolineato -, che ha visto il protagonismo della nostra avvocatessa Maria Iglio e dell’avvocato Leo Gonnelli per la proprietà, che ringraziamo per la perseveranza e capacità di mediazione. Nel contempo prendiamo atto della disponibilità della proprietaria Anna Grazia Melani a venire incontro alle nostre richieste, ristabilendo un rapporto di normali relazioni tra locatore e locatario, com’è sempre stato in questi anni, interrotto bruscamente da un evento straordinario e nefasto per tutti noi".

"La nostra determinazione a portare avanti la campagna di difesa della nostra sede sociale, che ha visto oltre 5mila persone firmare l’appello online e quello cartaceo e la mobilitazione di artisti, intellettuali, avvocati, giuristi e magistrati, scrittori, poeti, forze politiche e sindacati non concertativi, ma anche migliaia di cittadini, ha avuto indubbiamente un peso determinante nella soluzione positiva di questa vicenda".

"Ringraziamo per questo, uno per uno, tutti e tutte e tutti, a partire dal primo firmatario, Moni Ovadia - hanno concluso da via Bovio -, che per partecipare alla giornata del 5 Novembre si è fatto 8 ore di treno per stare con noi il tempo necessario per la conferenza stampa e un breve ma intenso incontro con i convenuti".


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