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Attualità lunedì 13 settembre 2021 ore 18:30

Il Circolo Agorà rischia lo sfratto

Striscione colorato con scritto: "Agorà deve vivere, spazi x tutti"
Manifestazione in difesa del circolo Arci Agorà

Associazione in difficoltà economiche per la pandemia, con mesi di locazione non pagati, e la proprietà dell'immobile non rinnova il contratto



PISA — "Finita locazione causa pandemia. Una minaccia esistenziale per il Circolo Arci Agorà di Pisa. Conto alla rovescia per salvare la casa del popolo di Via Bovio" hanno fatto sapere dall'associazione, cui a Gennaio 2022 scade il contratto di locazione e la proprietà dell'immobile intende non rinnovarlo.

L'Agorà, per "salvare" la sua sede storica, ha promosso una petizione online su Change.org (In difesa del circolo ARCI agorà di Pisa) e programmato un manifestazione in Logge dei Banchi per sabato 18 Settembre. Per le 18 di domani, martedì 14 Settembre, è prevista un'assemblea pubblica in via Bovio.

"Come migliaia di altre associazioni in tutto il paese - hanno spiegato -, dal Marzo 2020 siamo stati costretti alla chiusura a causa dei lock down pandemici che si sono susseguiti sino al primo Luglio ’21, subendo un tracollo economico senza precedenti. Questo ci ha impedito di pagare parte dell’affitto del fondo di Via Bovio, in attesa di finanziamenti governativi che ci permettessero di onorare quello ed altri debiti che mai avremmo voluto contrarre".

La proprietaria dell'immobile di via Bovio ha quindi inviato una lettera di finita locazione nei termini contrattuali: il 31 Dicembre 2021. "In seguito a questa comunicazione abbiamo iniziato un’estenuante trattativa per non perdere uno spazio che abbiamo costruito letteralmente con le nostre mani, investendoci enormi risorse economiche e umane. Pensavamo di aver finalmente raggiunto un accordo, completamente vantaggioso per la controparte: il pagamento di tutte le quote di affitto mensili non versate. Non solo, abbiamo accettato anche la richiesta di un aumento dell’affitto per il 2022. Evidentemente non contenta, la proprietaria ci ha chiesto una fidejussione a garanzia del futuro contratto, cioè una persona fisica che metta a disposizione i propri averi per i prossimi 12 anni. Su questo si è arenata la trattativa, dato che nessuno può bloccare per un lasso di tempo così lungo la propria esistenza a garanzia di un contratto d’affitto".

"Mai avevamo saltato neppure un mese di affitto - hanno sottolineato dal circolo Agorà -, facendo enormi sacrifici, sopperendo alle lacune di amministrazioni locali che non ci hanno mai concesso uno dei tanti edifici pubblici vuoti in città. A partire da oggi inizia, quindi, un conto alla rovescia per salvare il circolo Agorà e la sua sede, unico luogo, per grandezza e ambienti creati da noi, nei quali possiamo svolgere le attività che ci hanno caratterizzati per 26 anni e che continueremo, nonostante questa spada di Damocle sulla testa, in Via Bovio 48/50".

L'associazione, con la petizione online, invita il Comune di Pisa, la Provincia di Pisa e la Regione Toscana a prendere una posizione "in favore della continuità delle nostre attività nella sede storica, facendo pressione sulla proprietà per ritornare sui suoi passi rispetto a questa irricevibile richiesta fideiussoria. In alternativa chiediamo a queste Istituzioni o farsi garanti del contratto stesso, con una specifica copertura fideiussoria, oppure di metterci a disposizione uno dei tanti di edifici pubblici vuoti da decine di anni in città, garantendo così la continuità della nostra attività come patrimonio socio/culturale cittadino".

"Su questi temi e obiettivi - hanno concluso - abbiamo chiesto incontri con il Sindaco di Pisa, l’Assessore alla cultura e l’Assessore al patrimonio, ma anche al Presidente della Provincia di Pisa e al Presidente della Regione Toscana. Chiamiamo i nostri soci, le tante persone che ci hanno sostenuto in questi anni, i cittadini tutti a stringersi intorno a noi, firmando l’appello e dandoci un sostegno economico per affrontare un contenzioso con la proprietà e le pubbliche amministrazioni che non abbiamo alcuna intenzione di perdere".

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