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Cronaca lunedì 24 aprile 2023 ore 19:30

Il grande cordoglio per la dottoressa Capovani

La dottoressa Capovani

La psichiatra aggredita al Santa Chiara non ce l'ha fatta: dal presidente Giani ai colleghi, l'immenso dolore che unisce un'intera Regione



PISA — L'ultimo bollettino congiunto di Aoup e Azienda Usl Toscana nord ovest è stato la fine di due giorni di dolore e smarrimento: la dottoressa Barbara Capovani non ce l'ha fatta, uccisa da un'aggressione nell'area dell'ospedale Santa Chiara.

Una morte che ha immediatamente ricevuto il cordoglio di tantissimi personaggi, noti e non, che hanno voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia della psichiatra. Oltre ai numerosi colleghi, sconvolti dalla tragedia.

"Tutti abbiamo pregato e sperato che la dottoressa Barbara Capovani potesse riprendersi dalle ferite atroci e invece ci ha lasciati dopo aver lottato per ore - ha scritto il presidente della Regione, Eugenio Giani - dolore profondo della Toscana tutta che ci lascia sgomenti. Ci viene strappata una convinta psichiatra che aveva scelto la sanità pubblica dedicandosi negli anni con generosità, amore e professionalità a centinaia di pazienti".

"La dottoressa Capovani era anche una moglie e una mamma: ci stringiamo in particolare a suo marito e ai suoi figli che hanno chiesto la donazione degli organi che aiuteranno a salvare altre vite - ha concluso - un abbraccio anche ai suoi colleghi e amici. A questo punto non ci resta che augurare buon lavoro alla magistratura perché possa essere assicurato alla giustizia l’infame assassino".

Come detto, anche i colleghi del Dipartimento per la Salute mentale e dipendenze dell'Asl hanno lanciato il loro messaggio. "Barbara non c'è più e non ci abitueremo mai a questa perdita personale. Ma non c'è più neppure la grande professionista che era. Un vuoto, in entrambi i casi, che non si colmerà mai - hanno scritto - una grande mancanza per la città di Pisa e per la comunità sanitaria che rappresentava con tanta competenza, perché la dottoressa Capovani aveva una grande passione per la vita e per questo difficile mestiere; una donna sensibile e disponibile con tutti". 

"Alla famiglia di Barbara, giungano la nostra vicinanza e il nostro lungo e profondo abbraccio - hanno aggiunto - ma anche la promessa che ci impegneremo per raccogliere tutto quello che ha fatto per la psichiatria e per Pisa, donandolo, ancora una volta, agli altri".

I colleghi del Dipartimento per la salute mentale e dipendenze dell'Asl 

"Oggi, 24 Aprile, alle 12, tutti gli operatori dei Dipartimenti di Salute mentale in Italia osserveranno due minuti di silenzio e di completa interruzione di ogni attività clinico-assistenziale in ricordo di Barbara Capovani - ha scritto la dottoressa Liliana Dell'Osso, direttrice dell'Unità operativa complessa di Psichiatria universitaria dell'Aoup - vi prego di diffondere e di partecipare".

"Tutta la Cgil è in lutto, nel rispetto del dolore delle persone che hanno amato la dottoressa Barbara Capovani, uccisa sul lavoro. Una tragedia terribile, una perdita immensa - hanno scritto dal sindacato il segretario generale Rossano Rossi, Pasquale D'Onofrio e Bruno Pacini - arriverà il momento di riflettere, valutare, individuare responsabilità.  Abbiamo da tempo chiesto interventi immediati a garanzia della sicurezza di chi opera nei servizi sanitari, spesso in prima linea, come accade per la salute mentale".

Anche dalla Fondazione Stella Maris è arrivato un messaggio di cordoglio. "Sono profondamente addolorato per la morte così efferata della dottoressa Barbara Capovani che con il sorriso, l’umanità, la passione, la professionalità e l’impegno ai massimi livelli è sempre stata in prima linea con coraggio nell’aiuto alle persone con gravi problematiche psichiatriche - ha detto il presidente, l'avvocato Giuliano Maffei - la dottoressa Barbara ha collaborato anche con i nostri centri riabilitativi con la sua voglia di donare il bene e aiutare le persone attraverso una professione affascinante ma difficilissima, sempre più’ esposta ai rischi e ai pericoli di una società costantemente arrabbiata".


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