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Attualità martedì 07 gennaio 2020 ore 12:56

Inquinamento atmosferico, inizio d'anno negativo

Nei primi giorni del 2020 le centraline Arpat pisane hanno rilevato quantità critiche di Pm10. Per "La Città ecologica" un inizio anno "da brividi"



PISA — I bollettini giornalieri pubblicati da Arpat circa l'inquinamento atmosferico non lasciano dubbi. Nei primi giorni dell'anno le due centraline presenti in città, quella dei Passi e quella in Piazza del Rosso, tra lungarno Buozzi e via del Borghetto, hanno rilevato alti valori di Pm10, le famigerate e pericolose "polveri sottili".

"In cinque giorni - hanno commentato da La Città Ecologica - in entrambe le centraline ben 4 superamenti del limite di 50microgrammi per metro cubo. Tale limite potrebbe essere superato solo 3 volte in un anno secondo le linee guida della OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e può essere superato solo 35 volte l’anno secondo i più permissivi limiti in vigore. Altissime le media nel periodo 68,8 e 64,4 microgrammi per metro cubo. Certo si tratta solo di cinque giorni e con situazione atmosferica sfavorevole, ma erano anche giorni non pienamente lavorativi e quindi con traffico relativamente contenuto".

"Quindi la situazione non è affatto tranquilla - hanno aggiunto dall'associazione -, anche tenendo conto che nessuna delle due stazioni è collocata dove presumibilmente è maggiore l’inquinamento da traffico, dal momento che anche quella di piazza del Rosso è sì in una zona abbastanza trafficata ma sufficientemente ventilata, di fatto essendo collocata sul lungarno Buozzi.

Dobbiamo sempre ricordarci di cosa parliamo quando di “inquinamento atmosferico”. Parliamo di: morti premature (stimate in 400.000 annue dall’Agenzia Ambientale Europea e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS); malattie (cardiovascolari, respiratorie, tumori) e quindi enormi sofferenze per tante persone e costi a carico del S.S.N.; contributo importante ai cambiamenti climatici. La causa principale anche se non unica di tale situazione è il traffico veicolare".

"I dati delle centraline esistenti sono già sufficienti per indicare quale deve essere la strada da intraprendere - concludono dall'associazione -: ridurre drasticamente tutti i flussi di traffico motorizzato ed ampliare lo spazio e le infrastrutture per la mobilità ecologica (pedonale, ciclabile, tranviaria). Per le centraline esistenti La Città ecologica chiede che venga inserita in esse la strumentazione per la misura giornaliera delle concentrazioni di Benzene, sostanza molto nociva e che oggi non viene rilevata. Ritiene inoltre che quella di piazza del Rosso debba essere spostata in un luogo con maggiori flussi di traffico veicolare. La Città ecologica ritiene anche opportuno che torni ad essere disponibile per l’Arpat in città la centralina mobile in modo da poter eseguire campagne di monitoraggio in più punti della città ed anche per fonti di inquinamento specifiche (pensiamo ad esempio alle ricadute delle emissioni degli aerei, sicuramente da monitorare costantemente con attenzione)".

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