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giovedì 13 dicembre 2018

Attualità martedì 04 dicembre 2018 ore 18:08

Interazioni tra luce e materia, una ricerca pisana

Il progetto Gems condotto da Chiara Cappelli ha ricevuto un prestigioso finanziamento di 1,6 milioni dall’European Research Council



PISA — Il progetto Gems (General Embedding Models for Spectroscopy) ospitato dalla Scuola Normale Superiore si è aggiudicato un Erc 2018 Consolidator Grant per sviluppare strumenti teorici per la descrizione dell’interazione luce-materia in sistemi nanostrutturati complessi. La ricerca, condotta da Chiara Cappelli, professore associato di Chimica fisica, è stata premiata con un finanziamento di 1,6 milioni di euro per un periodo di 5 anni.

"Delle oltre 2.300 candidature ricevute - si legge in una nota della Scuola Normale -  solo il 12 per cento ha ottenuto i fondi stanziati dall’European Research Council e destinati a progetti ambiziosi, innovativi, ad alto impatto e ad alto rischio scientifico. I Consolidator Grants, in particolare, sono riservati a ricercatori di qualsiasi età e nazionalità che abbiano conseguito il Dottorato di ricerca da almeno 7 anni e da massimo 12, ma che in ogni caso siano in possesso di un curriculum scientifico di eccellenza. Il team, che comprende sei giovani ricercatori, cercherà di colmare profonde lacune al momento presenti nel campo della spettroscopia, fornendo strumenti per indagare le interazioni tra luce e materia a livello teorico con simulazioni equiparabili al vero: oggetto di studio sarà la simulazione realistica di spettri di molecole che interagiscono con nanoparticelle metalliche, nanoaggregati metallici e fogli di grafene. L’approccio sviluppato, inoltre, potrà essere esteso ad altri ambiti, massimizzandone le possibilità di utilizzo da parte della comunità scientifica".

“Lo scopo di Gems – aggiunge la professoressa Cappelli - è lo sviluppo ex-novo di un impianto teorico, completamente atomistico, per studiare mediante simulazioni multiscala classico-quantistiche le peculiari proprietà spettroscopiche che si osservano nel caso di molecole in prossimità di nanosubstrati plasmonici. I sistemi che studieremo spaziano da singole nanoparticelle metalliche, a nanoaggregati dominati da effetti quantistici, a fogli di grafene. In ogni caso, lo scopo sarà la simulazione di sistemi di dimensione pari a quelle sfruttate in campo applicativo. Questo permetterà lo studio ad un livello di dettaglio senza precedenti, e soprattutto di raggiungere un’accuratezza tale da permettere un confronto diretto con gli esperimenti.”

“La Scuola Normale conferma ancora una volta l’eccellenza dei suoi docenti nei diversi campi delle discipline di base – commenta il direttore della Normale, Vincenzo Barone -. È particolarmente significativo che la chimica, ultima nata presso la classe di scienze, abbia già ottenuto due Erc e che questo secondo successo sia stato conseguito da una giovane scienziata nel pieno della sua carriera. Sono certo che la ricerca della professoressa Cappelli sarà foriera di numerose altre soddisfazioni personali e che contribuirà in modo significativo all’impatto e al prestigio della Scuola Normale”.



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