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Attualità Mercoledì 12 Novembre 2025 ore 11:15

La capsula diventa un cerotto per curare le ulcere

Le capsule

Il dispositivo è stato realizzato con la stampa a quattro dimensioni dal Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione: "Come un tessuto vivente"



PISA — Una capsula, molto simile a una pillola, che se ingerita si apre da sola e si attacca come un cerotto nell'intestino, per favorire la guarigione delle ulcere. 

Un dispositivo innovativo che è uno dei risultati più promettenti della ricerca condotta al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, dove si studiano nuove applicazioni della stampa a quattro dimensioni per la medicina del futuro. Ovvero, una tecnologia che permette di realizzare strutture tridimensionali capaci di trasformarsi nel tempo sotto l’effetto di stimoli predefiniti, come l’idratazione o la temperatura. 

Nel caso della capsula, i ricercatori hanno progettato una struttura stampata 3D auto-dispiegante a base di seta e gelatina, materiali biocompatibili che dopo l’ingestione, si espandono assorbendo i fluidi intestinali trasformando il dispositivo da un piccolo cilindro in un foglio piatto capace di aderire al tessuto danneggiato. "In questo modo - ha spiegato il professor Carmelo De Maria, docente di Bioingegneria - la capsula può coprire un’area più ampia della mucosa intestinale sanguinante e favorirne la rigenerazione".

"Inoltre, la capsula è dotata di una piccola antenna, anch'essa stampata 3D e biocompatibile, in grado di segnalarne la presenza all'interno del corpo dopo l'ingestione. Una volta che la struttura incontra l'ulcera e si dispiega, e consente una comunicazione con l’esterno, fino alla sua degradazione - ha aggiunto - altrimenti viene espulsa regolarmente. Con la stampa 4D possiamo progettare oggetti che cambiano forma e funzione nel tempo, proprio come i tessuti viventi: è una rivoluzione che unisce ingegneria dei materiali e scienze della vita".


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