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lunedì 18 febbraio 2019

Attualità mercoledì 29 giugno 2016 ore 14:14

La Casa della Donna riduce i servizi antiviolenza

Il taglio dei finanziamenti incide sulla attività portata avanti dalla Casa della Donna di Pisa che annuncia un ridimensionamento



PISA — Dal 1 luglio il centro antiviolenza dell’associazione Casa della donna sospende una parte dei servizi di ascolto e accoglienza. La Società della Salute Pisana, nel nuovo bando sui servizi di accoglienza per le donne, ha tagliato di oltre il 30% i finanziamenti destinati al centro antiviolenza di Via Galli Tassi. Un taglio che costringe la Casa della donna a ridurre soprattutto i servizi di sostegno psicologico e legale che l’associazione offre gratuitamente alle donne vittime di violenza.

Come Casa della donna – dichiara la presidente Carla Pochini – riteniamo doveroso comunicare alla cittadinanza che dal 1 luglio siamo costrette a sospendere alcuni servizi del centro antiviolenza. Nei giorni scorsi il sindaco Marco Filippeschi e la presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi si sono impegnati a trovare una soluzione per evitare che questa riduzione si prolunghi nel tempo. Attendiamo dunque fiduciose un atto che ripristini i finanziamenti necessari a garantire un servizio essenziale come quello che da 23 anni offriamo alle donne vittime di violenza."

Nell’ultimo mese sono stati ben 13 i femminicidi nel nostro Paese", sottolinea Giovanna Zitiello coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna. "L'uccisione della giovanissima Sara Di Pietrantonio ha provocato un’ondata di sdegno per la sua efferatezza, i media ne hanno parlato per giorni, ma purtroppo si rimane alle parole. In tutta Italia, proprio nello stesso mese, hanno chiuso o sospeso le attività molti centri antiviolenza con esperienza più che ventennale, come quelli di Palermo, Roma, Napoli e adesso anche noi di Pisa.Tra le principali ragioni di questa grande difficoltà che stanno vivendo i centri antiviolenza c'è senz'altro la riduzione dei finanziamenti da parte del governo centrale e la mancanza di politiche pubbliche che, in modo stabile e omogeneo sul territorio, garantiscano adeguate risorse ai centri."

Il centro antiviolenza della Casa della donna ha accolto nell’ultimo triennio 741 donne, di cui 91 seguite in percorsi integrati con i servizi sociali e 650 seguite direttamente dai servizi del centro. Dall’inizio dell’anno l’associazione ha accolto 104 donne. Il centro gestisce anche una casa-rifugio e può contare su una equipe composta da 8 operatrici volontarie, 3 consulenti di accoglienza, 3 psicologhe e 3 avvocate che, con formazione specifica, esperienza pluriennale e un approccio multidisciplinare, seguono le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Le psicoterapeute garantiscono supporto psicologico con sedute settimanali, le avvocate accompagnano le donne nei percorsi giudiziari che spesso durano anni. Tutti i servizi del centro antiviolenza sono gratuiti e riservati.



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