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La mostra di Ligabue supera i 15.000 visitatori

Bedini, “Si conferma il valore di un’esposizione curata con grande attenzione per uno degli artisti più rappresentativi del Novecento italiano"



PISA — A due mesi dall’inaugurazione, la grande monografica dedicata ad Antonio Ligabue si conferma come uno degli eventi espositivi più amati e visitati della stagione in Toscana. La mostra, allestita nella suggestiva cornice degli Arsenali Repubblicani, ha superato il prestigioso traguardo dei 15.000 visitatori, un dato che testimonia la forza magnetica di un artista capace di parlare direttamente al cuore del pubblico.

L’affluenza costante non è solo un dato numerico, ma il riflesso di un profondo coinvolgimento emotivo. I commenti raccolti evidenziano come la pittura di Ligabue continui a suscitare una passione viscerale: la sua capacità di trasporre sulla tela il “ruggito” interiore, tra fiere esotiche e autoritratti dolenti, attrae un nutrito gruppo di appassionati disposti a percorrere lunghe distanze pur di ammirare dal vivo la sua evoluzione stilistica. Si registra, infatti, una significativa percentuale di visitatori provenienti da fuori regione, confermando la mostra come meta di un vero e proprio turismo culturale di qualità.

Un dato particolarmente significativo riguarda il mondo della scuola. Gli Arsenali Repubblicani sono diventati un’aula a cielo aperto per centinaia di studenti di ogni ordine e grado. Grazie a un programma di visite guidate dedicate, i gruppi scolastici hanno l’opportunità di immergersi non solo nell’estetica di Ligabue, ma anche nella sua complessa vicenda biografica. La poetica dell’artista — fatta di riscatto attraverso l’arte e di un rapporto simbiotico con la natura — si è rivelata un potente strumento pedagogico per approfondire temi legati all’identità e alla resilienza. Così commenta Daniel Buso, amministratore di Artika, società organizzatrice dell’esposizione: “Il successo di questa mostra risiede nella verità che Ligabue ha saputo infondere in ogni pennellata. Vedere così tanti giovani affollare le sale e partecipare attivamente alle visite guidate è la dimostrazione che l’arte, quando è autentica, non ha barriere generazionali.”

“Il successo di pubblico che la mostra sta registrando – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Pisa, Filippo Bedini – conferma il valore di un’esposizione curata con grande attenzione per descrivere la parabola di uno degli artisti più rappresentativi del Novecento italiano, tanto affascinante e complesso quanto, ancora oggi, poco valorizzato nel panorama critico e artistico. La cornice degli Arsenali Repubblicani ha ulteriormente impreziosito l’esperienza espositiva, offrendo uno spazio di grande valore storico e culturale nel quale collocare un racconto figurativo così intenso e sfaccettato. Il traguardo di oltre 15mila visitatori in soli due mesi testimonia l’interesse con cui il pubblico ha recepito la nostra proposta culturale, nata anche grazie alla preziosa collaborazione con Artika, che ha segnato un ulteriore passo avanti nella qualità dell’offerta espositiva cittadina. Particolarmente significativo, inoltre, è il dato della partecipazione delle scuole: i tanti studenti che hanno preso parte alle visite guidate hanno potuto avvicinarsi a un’espressione artistica potente e non convenzionale, sensazionale per i più piccoli e, allo stesso tempo, in grado di offrire ai più grandi spunti di riflessione profondi sulla vita e sull’opera di un artista unico come è stato Antonio Ligabue. Mi fa piacere sottolineare anche un altro dato importante per Pisa: è rilevante la percentuale di visitatori provenienti da fuori regione. Questo conferma le nostre previsioni, – conclude l’assessore – per cui la mostra avrebbe avuto le potenzialità per diventare occasione per un vero e proprio turismo culturale e generare proficue ricadute sull’indotto. Il successo del ‘Ruggito dell’anima’ dimostra come Pisa possa essere sempre più un punto di riferimento per grandi progetti espositivi capaci di attrarre pubblico e turismo, offrendo occasioni di incontro autentico con l’arte e valorizzando gli spazi storici della città.”


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