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martedì 19 marzo 2019

Lavoro mercoledì 20 febbraio 2019 ore 08:05

La protesta dei servizi educativi

Sciopero degli operatori dei servizi educativi del Comune di Pisa. Protesta, breve corteo in centro e incontro con le assessori



PISA — Dopo la manifestazione sotto Palazzo Gambacorti in occasione della giornata di sciopero proclamata da parte delle organizzazioni sindacali dei servizi educativi comunali, l’assessore alle politiche educative Rosanna Cardia, insieme all’assessore al personale Giovanna Bonanno e al capo di gabinetto Massimo Donati, hanno incontrato una rappresentanza di educatori, personale ausiliario, genitori delle scuole Agazzi e del Comitato I Passi per ascoltare i motivi della protesta. Due gli argomenti posti all’attenzione della giunta comunale: la chiusura della sezione dei 3 anni della scuola Agazzi e le problematiche legate alla carenza di personale lamentato dagli educatori degli Asili Nido comunali. Gli assessori, dopo aver ascoltato tutte le istanze portate dai rappresentanti, hanno chiarito la posizione dell’Amministrazione su entrambi i punti in questione.

“In merito alla scuola Agazzi del quartiere I Passi - chiarisce l’assessore Cardia - la sospensione della sezione dei 3 anni non ha assolutamente come obiettivo quello di arrivare alla chiusura della scuola e per questo motivo non c’è stato bisogno di avviare un percorso istituzionale. Stiamo lavorando, insieme all’ufficio regionale scolastico e al provveditore agli studi di Pisa, per proporre la statalizzazione delle tre scuole materne comunali, tra cui l’Agazzi”.

“Il quartiere de I Passi – ha aggiunto l’assessore – può vantare di ottime strutture scolastiche, anche dal punto di vista dell’edilizia, è dotato inoltre di impianti sportivi, della scuola di musica e a breve sarà realizzata la sala polivalente. È quindi un quartiere fortunato, e tale rimarrà. Come amministrazione riteniamo invece che il vicino quartiere di Gagno abbia bisogno di più attenzioni e investimenti e per questo abbiamo avviato una strategia concordata con le istituzioni scolastiche e statali per evitare la chiusura della scuola di Gagno. Infine sul problema delle carenze del personale educativo degli Asili Nido, abbiamo confermato il potenziamento fino a giugno, come richiesto dal personale di servizio”.

"Le posizioni restano non solo distanti ma sotto molti aspetti inconciliabili , nel corso dell'incontro è stata esplicitata la volontà dell'amministrazione di procedere con la statalizzazione delle 3 scuole materne comunali.

Siamo in presenza del ridimensionamento complessivo dei servizi educativi comunali che avrà ripercussioni negative anche sulle lavoratrici degli appalti, lavoratrici che oggi con 30\2 ore di lavoro settimanali percepiscono un salario di appena 800 euro".

Il Sindacato generale di base ribadisce che "Una soluzione sarebbe ancora possibile: rivedere il bilancio comunale stanziando risorse per i servizi al cittadino\educativi, rivedere un piano di fabbisogno di personale sbilanciato solo per assunzione di vigili urbani

Una città come Pisa ha bisogno di servizi, educatori, scuole e spazi di socialità, chi oggi parla di statalizzazione delle materne ha una visione della città inaccettabile tra divieti, ordinanze securitarie e tagli ai servizi educativi e sociali

Siamo altresi' preoccupati degli effetti che la quota 100 avrà sulla macchina comunale, la responsabilità è del Governo che ha fatto partire quota 100 e reddito di cittadinanza senza prima accertarsi dell'arrivo di personale nei centri per l'impiego e nei servizi".



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