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sabato 21 settembre 2019

Cronaca sabato 11 maggio 2019 ore 14:50

La rotatoria intitolata a Oriana Fallaci

La targa è stata scoperta questa mattina. Il sindaco Michele Conti: “Doveroso omaggio a una giornalista e donna coraggiosa”



PISA — La rotatoria tra Lungarno Guadalongo e Lungarno Fibonacci è stata intitolata alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. La cerimonia di intitolazione si è svolta questa mattina con la scopertura della targa alla presenza delle autorità cittadine.

Lo aveva deciso nei mesi scorsi la Giunta che, dando seguito a una mozione approvata il 4 dicembre 2018 dal Consiglio Comunale di una strada o rotonda presente sul territorio comunale, aveva deliberato in tal senso riconoscendo alla Fallaci un percorso personale e professionale tale da “tributarle un omaggio alla memoria in quanto grande giornalista, scrittrice e donna in grado di affermare sempre le proprie idee e di testimoniare la verità emersa dai suoi reportages e dalle sue indagini anche quando si trovavano assolutamente controcorrente ”.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Pisa Michele Conti, il vicesindaco Raffaella Bonsangue, l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa, il presidente del Consiglio Alessandro Gennai e alcuni consiglieri comunali.

“Intitolando questa rotatoria a Oriana Fallaci – ha dichiarato il Sindaco Conti – il consiglio comunale che rappresenta la città intende tributare a una donna combattente che ha dedicato tutta se stessa alla propria professione di giornalista il merito di non essersi mai risparmiata, neanche quando le sue idee andavano controcorrente o potevano risultare scomode. Attraverso le sue pubblicazioni pungenti e dirette ha sostenuto tesi forti e in certi casi premonitrici, che hanno fatto discutere e pensare tutta la civiltà occidentale”.

“Mi piace qui ricordarla – ha concluso Conti - attraverso una citazione estrapolata da uno dei suoi libri di maggior successo: ‘Vi sono dei momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre’. A quel dovere possono e debbono rifarsi anche amministratori pubblici e ogni cittadino dotato di senso civico”.



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