Politica Mercoledì 18 Marzo 2026 ore 13:30
Sgombero dei Tre Pini, scoppia la polemica

Il Movimento No Base denuncia lo smantellamento del presidio di San Rossore: "Un modo per mettere i bastoni tra le ruote a chi è contrario alla base"
PISA — Il presidio per la pace dei Tre Pini, nel cuore del parco di San Rossore, è sparito. Lo hanno denunciato dal Movimento No Base, che aveva allestito appunto lo spazio nelle vicinanze dell'ex Cisam, l'area interessata dal progetto per la realizzazione della nuova base militare di cui, ormai, si parla da anni.
"Bagni, docce, lavabi, tavoli e panche spariti, insieme a tutti gli oggetti e le attrezzature messe a disposizione da solidali - hanno scritto da No Base - è sparito tutto ciò che è stato costruito con il contributo della collettività e che ha reso un posto prima abbandonato percorribile dalla cittadinanza. In altre parole, un furto. Oltre che un tentativo di mettere i bastoni tra le ruote a chi si batte concretamente per la pace, per l’ambiente, contro le guerre".
"L’Università di Pisa è proprietaria del terreno, da anni abbandonato e rigenerato dal recupero del Movimento No Base che vi ha realizzato campeggi, mobilitazioni, iniziative di socialità e molto altro - hanno specificato - l'Università ha scelto di essere complice del progetto della base militare, accettando la compensazione della ristrutturazione del Borgo ex Bigattiera. Ora sappiamo in cambio di che cosa: in cambio del suo schieramento nel campo di chi vuole la guerra mondiale".
Rapidamente, la notizia si è diffusa negli ambienti che, sin dall'inizio, sostengono le posizioni del Movimento No Base e si oppongono alla realizzazione della base. "Sappiamo bene che l'Università possiede tutti i terreni limitrofi alle numerose basi militari sul territorio pisano e che finora ha soltanto agevolato l'attività di queste basi - hanno aggiunto da Cambiarerotta Pisa, l'organizzazione giovanile comunista - forti del no alla guerra che in più di 20mila abbiamo espresso chiaramente questo sabato alla manifestazione per il no sociale a Roma, continuiamo a organizzare il boicottaggio accademico per rompere ogni complicità tra il nostro Ateneo e il comparto bellico".
"L’Unione Sindacale di Base di Pisa esprime piena solidarietà al movimento No Base - hanno affermato dal sindacato - quello che è avvenuto non è un semplice intervento su un terreno di proprietà dell’Università, bensì un atto politico che colpisce uno spazio di mobilitazione costruito dal basso e che negli ultimi anni è stato luogo di incontro, confronto e organizzazione contro la militarizzazione del territorio e contro l’economia di guerra. Si possono sgomberare spazi fisici, ma non si sgomberano le ragioni sociali e politiche di chi si oppone alla guerra".
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