Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:00 METEO:PISA12°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
lunedì 17 gennaio 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Scuola, Bianchi: «Vaccino obbligatorio per la tutela di tutti»

Attualità lunedì 21 settembre 2020 ore 11:38

Le pupille specchio della meditazione

Pubblicati su Current Biology i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Firenze



PISA — La pupilla è una finestra aperta sui nostri processi cerebrali e fisiologici, in grado di fornire un metodo oggettivo per misurare lo stato di coscienza e le sue alterazioni – spesso ritenuti impenetrabili – raggiunti attraverso la meditazione. È questo il risultato di una ricerca condotta dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Firenze, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Current Biology.

È ormai un dato di fatto che la meditazione sia in grado di esercitare una profonda influenza sulla funzionalità cerebrale e i risultati della nuova ricerca introducono la misura della pupilla come un nuovo strumento per studiare questi processi.

“La pupilla è l’apertura attraverso cui la luce entra nell’occhio – spiega la professoressa Paola Binda dell’Università di Pisa, senior author del lavoro – A lungo si è pensato che la sua grandezza fosse regolata solo in base alla quantità di luce: più piccola quando c’è tanta luce, più grande quando ce n’è poca, come capita al diaframma delle macchine fotografiche. Tuttavia, le ricerche del nostro e di altri laboratori hanno rivelato che la grandezza della pupilla è regolata anche da una moltitudine di altri fattori: percettivi, cognitivi, fisiologici”.

La ricerca appena pubblicata su Current Biology si è focalizzata sulle variazioni spontanee del diametro pupillare: “Quando la luce è costante, la pupilla si costringe ogni pochi secondi e poi torna a dilatarsi, in modo ciclico – aggiunge il professor David C. Burr dell’Università di Firenze, corresponding author del lavoro – Apparentemente casuali, queste variazioni sono in realtà cariche di significato fisiologico, visto che in precedenti ricerche abbiamo trovato che la loro ampiezza si correla con la plasticità del cervello, quindi con la nostra capacità di apprendere e di adattarci al nostro ambiente. Di qui l’idea di misurare queste variazioni in una situazione molto particolare dal punto di vista percettivo e cognitivo: durante la meditazione”.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Un C130-J dell'aeronautica militare partito da Pisa ha trasferito il bambino dalla Sardegna a Firenze in un trasporto sanitario urgente
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Alfredo De Girolamo e Enrico Catassi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Cronaca