QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 15°25° 
Domani 12°23° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
mercoledì 18 settembre 2019

Cultura lunedì 06 maggio 2019 ore 06:45

Libri, ecco un thriller storico ambientato a Pisa

L’Accademia Nazionale dell’Ussero presenta il romanzo “I custodi della pergamena del diavolo” di Francesca Ramacciotti (Newton Compton)



PISA — Appuntamento mercoledì 8 maggio, alle 18 allo storico Caffè dell'Ussero in lungarno Antonio Pacinotti, per la presentazione del libro “I custodi della pergamena del diavolo” scritto da Francesca Ramacciotti. Oltre all'autrice, sarà presente il direttore del Centro Interregionale per la documentazione bibliografica e archivistica biomedica dell'Accademia di storia d'arte sanitaria Maurizio Vaglini.

Edito da Newton Compton, si tratta di un thriller storico ambientato a Pisa nel XII° secolo, quando ebbe inizio la costruzione della Torre, e ai giorni nostri.

Francesca Ramacciotti è una scrittrice livornese, ma ama anche Pisa, non solo perché si è laureata in giurisprudenza all’Università di Pisa, nello storico edificio della Sapienza, ma perché apprezza la sua arte e la sua storia, tanto da dedicarle il suo nuovo romanzo. E il libro, uscito il 28 marzo scorso, è andato esaurito nelle librerie di Pisa e Livorno in pochi giorni ed è presente ai primi posti in varie classifiche, da Amazon a BookRepublic.

“La rivalità tra Pisa e Livorno c’è, ma sono due città “cugine” – dichiara Francesca Ramacciotti - Quando ci sono stati problemi veri, come l’alluvione a Livorno oppure l’incendio sul Monte Serra, Pisani e Livornesi hanno fatto a gara per darsi una mano. Il mio libro è ambientato a Pisa, perché ha una storia tanto straordinaria, quanto ingiustamente trascurata dai libri di storia. Nel XII secolo, infatti, Pisa era forse la città più ricca e potente d’Italia. “Pisa altera Roma: così San Bernardo di Chiaravalle invocava che Pisa diventasse la sede della Chiesa, al posto di una Roma decadente e corrotta. Per rimediare a questa “ingiustizia” storica, nel mio romanzo “I custodi della pergamena del diavolo”, uscito il 28 marzo per Newton Compton, ho ricreato l’universo, ricco di luci e ombre, della Pisa medievale, grazie anche all’aiuto di due storici pisani, Agostino Agostini e Maurizio Vaglini.Durante le mie ricerche, durate un anno, mi sono posta alcune domande: perché non esistono, di fatto, notizie sull’inizio della costruzione della Torre di Pisa e sul suo architetto? Dov’è finito l’oro che ricopriva la Porta Aurea, antico arco di trionfo della città? Quale mistero nasconde l’enigmatica chiesa di San Sepolcro, che nel 1174 era la sede del Gran Priorato gerosolimitano, antesignano dell’Ordine di Malta? Il mio libro, che non vuole essere un saggio ma un thriller storico, ricostruisce uno scenario letterario inedito e risponde a queste e ad altre domande, intrecciando realtà storica e fantasia, medioevo e giorni nostri, santi e meretrici. ”I custodi della pergamena del diavolo” – anticipa la scrittrice - è il mio secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata a Pisa nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista”.

Il protagonista del libro è il perito legale Lanfranco, pupillo dell’architetto Deotisalvi e di Santa Ubaldesca. Indaga su una serie di strani omicidi nella Pisa del 1174, mentre viene rubato l’oro della Porta Aurea, che doveva finanziare la costruzione del Campanile. Mentre ai giorni nostri, Yasser Martani, scrittore di saggi storici, è convinto, grazie a un’antica pergamena, che il tesoro rubato sia ancora nascosto in città e cerca di ritrovarlo. Ma un assassino sembra riemergere dal medioevo, uccidendo ancora per impadronirsi della pergamena.

Nei vicoli di Chinzica e nelle vie della Civitas, in luoghi ancora adesso riconoscibili, i lettori si appassioneranno agli intrighi del passato, legati al presente da un segreto inconfessabile. E, al tempo stesso, visiteranno una Pisa inedita, antica ma viva e affascinante. E se lo dice una scrittrice livornese, c’è da crederci.

Al termine dell’incontro, l’Accademia Nazionale dell’Ussero offrirà un aperitivo.

Francesca Ramacciotti può essere definita la Signora italiana del thriller storico. La sua Pisa del XII secolo, dove intrighi e delitti si consumano a ritmo serrato durante la costruzione della torre pendente, non si dimentica”. Carlo A. Martigli

Francesca Ramacciotti è nata a Livorno, ma ama anche Pisa. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Pisa, è stata giudice conciliatore per sei anni e attualmente insegna Diritto ed Economia all’Itis G. Galilei di Livorno. Accanita lettrice, ha sempre praticato la scrittura, sia creativa che in forma di sceneggiatura e testi teatrali. Ha collaborato con registi a Pisa e Livorno, dove sono stati rappresentati i suoi testi teatrali. Con il cortometraggio “Gnam Gnam”, di cui ha realizzato soggetto e sceneggiatura, ha vinto numerosi premi, fra cui il secondo posto al Corto Festival di Chianciano Terme. È stata allieva di Giulio Mozzi, Sebastiano Mondadori e Carlo A. Martigli. Prima classificata al premio letterario internazionale Città di Barletta, patrocinato dall’Unesco, nel 2010 e al premio Giallo di Donna nel 2011, ha scritto molti racconti presenti in antologie e riviste. Nel 2013 è stata fra i vincitori del Torneo letterario IoScrittore, bandito dal gruppo editoriale GeMS, con la conseguente pubblicazione in eBook del romanzo “Un angelo nel pallone”. I custodi della pergamena del diavolo, uscito per Newton Compton, è il suo secondo romanzo ed è il primo di una trilogia ambientata nel XII secolo, con il perito legale Lanfranco come protagonista. Francesca non esce mai di casa senza gli orecchini e un libro.



Tag

Offshore si schianta a Venezia, morto il campione Buzzi

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Cronaca