Politica Sabato 04 Aprile 2026 ore 13:01
Lega e Futuro Nazionale dalla parte del Questore

Dopo la richiesta di dimissioni da parte di Potere al Popolo, la Lega, "Inaccettabile". Futuro Nazionale, "basta illegalità"
PISA — Dopo le critiche arrivate da Potere al Popolo sulla gestione della manifestazione del 2 Aprile, arriva la presa di posizione della Lega e di futuro Nazionale, che si schierano a difesa del questore Barilaro.
A intervenire è il capogruppo della Lega in consiglio comunale Giovanni Pasqualino, che respinge con decisione le richieste di dimissioni e invita a distinguere tra polemica politica e responsabilità istituzionali. "Difendere legalità e ordine pubblico non è una colpa e’ un dovere."
Il riferimento è alla decisione della Questura di spostare il presidio da piazza XX Settembre a piazza Garibaldi, scelta maturata — si legge nel comunicato — per motivi legati alla sicurezza, alla presenza di altri eventi in contemporanea e alla necessità di evitare possibili tensioni.
"Chi ricopre un ruolo così delicato ha il dovere di assumere decisioni anche difficili, sempre nell’interesse della sicurezza collettiva e della tutela dei cittadini." ha detto Giovanni Pasqualino, sottolineando come il compito delle forze dell’ordine sia quello di garantire il corretto svolgimento delle iniziative pubbliche.
Nel suo intervento, il capogruppo leghista richiama anche il principio di equilibrio tra diritti e sicurezza. "Garantire il diritto di manifestare è sacrosanto, ma lo è altrettanto assicurare che ogni iniziativa si svolga senza rischi, senza provocazioni e senza degenerazioni che possano mettere in pericolo persone, istituzioni e forze dell’ordine." ha aggiunto Giovanni Pasqualino.
Secondo la Lega, la polemica sollevata rischia di trasformarsi in un attacco alle istituzioni. "Trasformare una decisione organizzativa, assunta per motivi di sicurezza, in una pretestuosa polemica politica significa delegittimare le istituzioni e indebolire chi ogni giorno lavora per mantenere ordine e serenità nel territorio." ha commentato Giovanni Pasqualino.
Da qui l’invito a sostenere il lavoro della Questura e a evitare scontri ideologici. "Pisa ha bisogno di istituzioni forti, rispettate e libere di operare nell’interesse generale, non di campagne di delegittimazione contro chi fa semplicemente il proprio dovere." ha concluso Giovanni Pasqualino.
Così anche Il capogruppo di Futuro Nazionale, Angelo Ciavarrella, "Le accuse rivolte al Questore di Pisa da parte di Potere al Popolo sono gravi, strumentali e figlie di una visione distorta della realtà", esordisce Ciavarrella. "Definire 'politica' una decisione tecnica volta a tutelare l'incolumità pubblica è un tentativo maldestro di alimentare tensioni di cui la nostra città non ha bisogno. La Questura ha agito con estremo equilibrio, garantendo a tutti il diritto di manifestare e, contemporaneamente, evitando che piazza XX Settembre si trasformasse in un teatro di scontri". Secondo il capogruppo di Futuro Nazionale, il provvedimento di spostamento in piazza Garibaldi e la modalità statica del presidio sono state misure di buonsenso necessarie dopo i fatti dei giorni precedenti: "Non possiamo dimenticare le intollerabili aggressioni subite dai ragazzi di Azione Universitaria solo una settimana fa. Il compito delle autorità è prevenire il rischio di contatti tra opposte fazioni e assicurare che la vita del centro cittadino non venga paralizzata o peggio messa in pericolo. Parlare di 'militarizzazione' è un insulto verso le Forze dell’Ordine che, con professionalità, hanno presidiato il territorio per l'intera giornata e a cui va il nostro ringraziamento".
Ciavarrella conclude ribadendo il pieno sostegno alle istituzioni: "La libertà di espressione, sancita dall'articolo 21 della Costituzione, non è mai stata messa in discussione: il presidio si è svolto regolarmente. Ciò che non è accettabile è pretendere che il diritto di manifestare diventi un lasciapassare per l'illegalità o per la prevaricazione. Futuro Nazionale esprime totale solidarietà al Questore e a tutti gli agenti impegnati sul campo: la legalità e la sicurezza restano i pilastri invalicabili della nostra convivenza civile".
Michele Bufalino
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