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Politica martedì 22 novembre 2016 ore 17:15

"Se vince il No non farò parte della partita"

Matteo Renzi alla Leopolda di Pisa

Centinaia di persone hanno affollato la stazione Leopolda a Pisa in occasione dell'incontro con il presidente del Consiglio Matteo Renzi



PISA — Presenti numerosi esponenti della politica locale tra cui il sindaco Marco Filippeschi, il consigliere regionale Antonio Mazzeo e numerosi assessori comunali. presente anche la deputata Maria Chiara Carrozza e l'ex rettore Massimo Augello.

Il premier Matteo Renzi è arrivato a Pisa, con un ritardo di pochi minuti, ultima tappa di un mini tour della costa toscana che nella giornata di oggi lo ha portato prima a Piombino e poi a Livorno; tre incontri in tre diverse città in occasione della campagna referendaria "Basta un sì".

Al termine dell'appuntamento pisano, Matteo Renzi è partito alla volta di Reggio Emilia e Modena, dove sono previsti altri due incontri sul tema della riforma costituzionale che chiamerà gli italiani alle urne il 4 dicembre.

Tanti i temi affrontati dal presidente del Consiglio nel corso di un affollatissimo incontro: tra una prima bordata alla Lega ("Salvini è antieuropeo tranne quando incassa lo stipendio") e una a Monti ( "Lui ha votato la prima volta in Parlamento, poi ha detto no perchè Renzi fa troppi bonus") e la rassicurazione di non volere dividere: "Io vorrei che a  Pisa arrivasse un messaggio di leggerezza e tranquillità: non stiamo dividendo l'Italia, stiamo votando, non è una guerra, si chiama democrazia".

"L'Italia è a un bivio e il referendum può finalmente consegnare alla stagione del 2017 un governo stabile in grado di cambiare l''Europa", ha aggiunto Renzi.

"Tra 12 giorni -ha detto il premier- avremo la possibilità di cambiare. La politica per anni ha promesso riforme, ora è il momento di farle".

"Levo al senatore lo stipendio e la possibilità di votare la fiducia ma il senatore sarà eletto - ha spiegato il premier - Ai cittadini rimane il diritto di voto, il senatore conterà meno di prima".

"Il bicameralismo paritario esiste solo in Italia - ha detto ancora Renzi - Nessun altro Paese europeo lo ha". 

"Se vince il no non farò parte della partita", ha ribadito Renzi.

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