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Attualità Martedì 14 Luglio 2026 ore 08:30

Lo spreco dell'aria condizionata in centro

Un lavoratore del centro segnala lo spreco energetico in Corso Italia e chiede al Comune una ordinanza contro i negozi con porte aperte



PISA — Nel pieno dell'estate torna al centro del dibattito il tema dello spreco energetico nel cuore della città. A sollevare la questione è Gabriele Cola, lavoratore e cittadino pisano, che ha inviato una segnalazione alla nostra redazione denunciando quanto accade ogni giorno in Corso Italia, dove numerosi negozi terrebbero i condizionatori in funzione con le porte d'ingresso spalancate.

Secondo quanto riferisce, passeggiare lungo la principale via dello shopping cittadino significa attraversare un continuo alternarsi tra il caldo esterno e le correnti di aria fredda provenienti dagli esercizi commerciali. Una situazione che, a suo giudizio, rappresenta un evidente spreco di energia.

"Passeggiare per la via principale dello shopping pisano in questo periodo significa subire un continuo e insensato sbalzo termico: il caldo della strada si alterna a vere e proprie folate di aria gelida che escono dai negozi. Molti esercizi commerciali, infatti, mantengono i condizionatori a temperature bassissime lasciando contemporaneamente le porte d'ingresso completamente spalancate per invitare i clienti a entrare", ha scritto.

Nella sua lettera Cola evidenzia come questa pratica sia poco sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo dei consumi. "Oltre a essere un'abitudine priva di logica dal punto di vista dell'efficienza (è letteralmente come tentare di rinfrescare la strada), rappresenta uno spreco di energia e di risorse enorme e ingiustificabile. In un periodo in cui l'ottimizzazione energetica dovrebbe essere una priorità concreta e non solo uno slogan, tollerare questo scempio termodinamico è folle", ha aggiunto.

Il cittadino spiega anche di aver già tentato di portare il tema all'attenzione della politica locale. "Ho provato a segnalare la questione privatamente ad alcuni esponenti del Consiglio Comunale, venendo regolarmente "visualizzato e ignorato"", ha raccontato.

Nella segnalazione viene indicata anche una possibile soluzione, già adottata in altre città italiane ed europee. "Eppure, la soluzione è già realtà altrove: molte amministrazioni italiane ed europee (come Milano, Firenze o Parigi) hanno introdotto da tempo e con successo ordinanze comunali che vietano espressamente di tenere le porte aperte con la climatizzazione accesa, prevedendo sanzioni per i trasgressori (la cosiddetta regola del "porte chiuse")", ha osservato.

Da qui l'appello rivolto al Comune di Pisa, invitato a valutare un provvedimento analogo. "Perché il Comune di Pisa non prende provvedimenti simili per porre fine a questa assurdità? Basterebbe un semplice cartello sulle porte chiuse dei negozi con scritto "Siamo aperti, entrate", unito a una chiara ordinanza sindacale", ha concluso.


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