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Politica giovedì 07 gennaio 2021 ore 16:33

"Nessuna politica culturale, Magnani si dimetta"

L'assessore Pierpaolo Magnani

A chiedere le dimissioni dell'assessore alla cultura, Pierpaolo Magnani, è "Una città in Comune", che giudica insufficiente il bilancio presentato



PISA — All'indomani del bilancio fatto dall'assessore Magnani sulle politiche culturali - di sua competenza - del Comune di Pisa nel 2020, dall'opposizione arriva una richiesta di dimissioni. Richiesta avanzata dal gruppo "Una città in Comune".

"L’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani - osservano - afferma di ritenersi soddisfatto del proprio operato: più volte, nel corso della sintesi presentata in conferenza stampa a chiusura del 2020, ha ribadito di essere orgoglioso delle scelte intraprese. Ha poi sottolineato il fastidio causato dall'eccesso di burocrazia, tanto da andare letteralmente “fuori dai gangheri” (sono parole sue) per “tutta la catena di uffici attraverso i quali devono passare i fogli, in un percorso ad ostacoli, prima che la prestazione artistica si concretizzi in un bonifico sul conto”. Tanta stizza è forse dovuta a una scarsa abitudine a gestire soldi pubblici in modo trasparente e in base a criteri obiettivi?"

"L'assessore ritiene di aver agito nel migliore dei modi - proseguono da "Una città in Comune" - ma nel corso di questo anno infausto si è limitato ad elargire contributi e sovvenzioni una tantum, per un totale di oltre 400mila euro, a sostegno di singoli artisti, associazioni e operatori dello spettacolo, con un atteggiamento autocelebrativo che ricorda quello di un Principe mecenate. Senza dimenticare che, come indicato nel bando di assegnazione dei contributi, tra le associazioni è stato dato particolare risalto a quelle che “hanno dato disponibilità ad affiancare l'amministrazione comunale nel tentativo di aggiudicarsi il titolo di Capitale della Cultura 2022”. Tentativo maldestro naufragato miseramente, come ben sappiamo, a causa della inconsistenza culturale del progetto presentato".

"La realtà è sotto gli occhi di tutti - concludono dal gruppo di opposizione -: al di là di piccoli contributi di natura finanziaria che vanno a coprire (e solo in parte) le spese di singoli spettacoli o progetti di breve respiro, ciò che davvero manca è una visione d'insieme, un piano coerente e integrato capace di coinvolgere le molte realtà culturali della città. Per non parlare del totale e imperdonabile disinteresse dimostrato da questa amministrazione nei confronti della biblioteca comunale, la SMS Biblio, per la quale l’assessore Magnani non ha speso neppure una parola, a dispetto del costante richiamo della Regione Toscana a investire sempre più nella trasformazione delle biblioteche, vero motore di un processo di crescita culturale e di partecipazione attiva che deve coinvolgere l'intera comunità. Ed è proprio dalla biblioteca che, a nostro avviso, nel 2021 occorre ripartire, con investimenti in personale qualificato e ampliamento dei servizi, per riportarci al passo con le altre realtà del territorio provinciale e regionale: è un punto cruciale sul quale insisteremo perché non si può più rinviare".

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