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Politica Martedì 19 Maggio 2026 ore 13:06

“Nova”, parte il laboratorio dei progressisti

Alla Leopolda confronto promosso dal M5S su lavoro, sanità, ambiente e ricerca per costruire il programma progressista nazionale



PISA — Anche a Pisa si è svolto l’Open Space Technology locale di “Nova - Parola all’Italia”, il percorso nazionale di ascolto partecipativo promosso dal MoVimento 5 Stelle per costruire dal basso il programma della futura coalizione progressista. L’iniziativa, ospitata il 16 maggio presso la Stazione Leopolda, ha coinvolto cittadine e cittadini, rappresentanti delle associazioni, esponenti politici dell’area progressista e del M5S, professionisti, studenti, lavoratori e rappresentanti del mondo della ricerca in una giornata di confronto aperto sui temi centrali per il futuro del Paese.

L’evento pisano si inserisce così in una mobilitazione nazionale senza precedenti: cento spazi aperti di confronto organizzati contemporaneamente per raccogliere idee, priorità e proposte direttamente dalle comunità locali. Un’onda di partecipazione che attraversa la penisola e che punta a costruire, attraverso il confronto diretto nei territori, una base condivisa di proposte per il futuro programma della coalizione progressista. Al centro del percorso, una domanda comune: “Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?”.

La giornata si è sviluppata secondo il metodo dell’Open Space Technology, che consente ai partecipanti di proporre autonomamente i temi di discussione e di costruire un’agenda condivisa dei lavori. I tavoli emersi hanno affrontato questioni molto diverse tra loro ma accomunate dalla richiesta di un modello di sviluppo più equo, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi del lavoro, della sanità e della scuola. Nei gruppi di confronto è emersa una forte preoccupazione per la precarietà lavorativa, i bassi salari e le disuguaglianze sociali, insieme alla richiesta di introdurre misure come il salario minimo, il rafforzamento della formazione continua e maggiori tutele per giovani, donne e caregiver familiari. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla scuola, sottolineando la necessità di investire nella formazione digitale, nella riduzione delle disuguaglianze educative e nel potenziamento del personale scolastico e di supporto.

Sul fronte della sanità pubblica, i partecipanti hanno evidenziato la crisi del Servizio Sanitario Nazionale, le liste d’attesa, la carenza di personale e la crescente difficoltà di accesso alle cure. È emersa con forza la richiesta di rafforzare il carattere pubblico e universalistico della sanità, investendo nella prevenzione, nella medicina territoriale e nella qualità dei servizi.

Grande attenzione è stata riservata anche al diritto allo studio e al futuro dell’università e della ricerca. Il confronto ha messo in luce le difficoltà legate al precariato nella ricerca, al sottofinanziamento dell’università pubblica e al caro affitti nelle città universitarie. Tra le proposte emerse figurano maggiori investimenti strutturali nella ricerca di base, percorsi più stabili per i ricercatori e un rafforzamento dei servizi per gli studenti.

Molti gruppi hanno affrontato inoltre questioni ambientali, energetiche e infrastrutturali. I partecipanti hanno discusso della necessità di un nuovo piano industriale nazionale, di una transizione ecologica sostenibile e di un potenziamento del trasporto pubblico e ferroviario. Sono emerse proposte per rafforzare le energie rinnovabili, tutelare il territorio e migliorare la gestione pubblica dei servizi essenziali, dall’acqua ai rifiuti.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche i temi della giustizia fiscale, della partecipazione democratica, della salute psicologica, della valorizzazione culturale, dell’inclusione delle persone con disabilità e del ruolo internazionale dell’Italia come promotrice di Pace. Il confronto ha evidenziato un forte bisogno di partecipazione diretta e di politiche pubbliche capaci di ridurre le disuguaglianze economiche, territoriali e sociali.

L’Instant Report prodotto durante l’evento raccoglie i contributi emersi nei tavoli di lavoro e sarà trasmesso, insieme agli altri report territoriali italiani, al percorso nazionale di elaborazione programmatica deliberativa che si concluderà nel mese di giugno.


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