Politica Mercoledì 09 Settembre 2026 ore 15:30
Ossicombustore, "Forze a sinistra del Pd ininfluenti"

Anche Diritti in Comune si oppone al progetto: "Va fermato, esistono le alternative. Da Barontini un doppio salto carpiato, da Lenzi nessuna critica"
PISA — L'opposizione all'impianto di ossicombustione, che ha ricevuto il via libera dalla Giunta regionale di Eugenio Giani tra mille polemiche, arriva sino a Pisa. Dove a criticare il progetto è Diritti in Comune, la lista che mette insieme in Consiglio comunale Una Città in Comune e Rifondazione Comunista.
E tra le principali accuse vi è quella per cui l'impianto non tutelerebbe l'ambiente, bensì alcuni interessi economici. "Non è un caso che associazioni ambientaliste, comitati e movimenti abbiano in questi anni avanzato puntuali critiche, indicando un’altra strada - hanno scritto - le alternative esistono, ma la Regione, in questi anni, ha scelto di non intraprenderle. Servono politiche pubbliche capaci di intervenire a monte sui meccanismi della produzione e del consumo, sottraendo progressivamente i rifiuti alla logica per cui più se ne producono e più cresce il business del loro trattamento".
"Da mesi insistiamo sulla strategia rifiuti zero, tanto denigrata dal sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, e sulla necessità di una politica capace di ridurre progressivamente il residuo - hanno aggiunto - la scelta rivendicata dal Partito Democratico e dal presidente Giani asseconda invece proprio quegli interessi economici che sono alla base di questo progetto da decine e decine di milioni di euro".
"Tra l’altro, bisogna anche prendere atto che il voto certifica un altro dato politico: le forze che si collocano alla sinistra del Pd risultano a dir poco ininfluenti sulle scelte strategiche della maggioranza - hanno sottolineato - abbiamo assistito, infatti, a un doppio salto mortale carpiato da parte dell’assessore all’Ambiente del Movimento 5 Stelle David Barontini, che per giorni si è detto contrario al progetto e poi ha votato a favore. Una scelta non tecnica ma di potere, che mina qualsiasi forma di credibilità e coerenza e che garantisce così l’avanzamento dell’iter del progetto. Avs si distingue dal M5s con un voto contrario, non aprendo però volutamente alcuna discussione o criticità nella maggioranza".
Un'incapacità di incidere che, secondo Diritti in Comune, si farà notare molto presto anche sul caso della nuova pista di Peretola. "Sul progetto la Regione avanza a testa bassa insieme con il Governo", hanno chiosato.
"È inaccettabile trasformare un procedimento complesso e sottoposto a prescrizioni in una favola tecnologica nella quale i rifiuti semplicemente scompaiono senza conseguenze - hanno concluso -e ancora una volta è la Valdera a essere chiamata a sopportare una parte decisiva delle conseguenze della politica regionale dei rifiuti. Non accettiamo che Peccioli e la provincia di Pisa diventino la risposta automatica all’incapacità della Toscana di costruire un modello diverso. Esiste un’alternativa all’ossicombustore, esiste un’alternativa a una politica fondata sulla produzione continua di rifiuti da trattare e, soprattutto, esiste sempre un’alternativa quando la politica decide di tornare a scegliere. Per questo continueremo a batterci perché il progetto venga fermato e perché la revisione della pianificazione regionale dei rifiuti parta dalla riduzione, dal riuso e dal recupero di materia".
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