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Politica mercoledì 22 giugno 2022 ore 08:57

Piazza Serantini, lanciata una raccolta firme

Il ricordo di Serantini in piazza San Silvestro

La Biblioteca Franco Serantini accusa di ostruzionismo la maggioranza in consiglio. Diritti in Comune e Sce sostengono la richiesta di intitolazione



PISA — "Dopo 50 anni non si può più tacere. La Giunta comunale e il Consiglio non possono nascondersi di fronte alla storia di questa città: a Franco Serantini dobbiamo giustizia e dignità". Così dalla Biblioteca Franco Serentini - Istoreco di Pisa, alla testa di tutti i pisani e non che chiedono di intitolare piazza San Silvestro al giovane anarchico morto il 5 Maggio 1972 dopo l'arresto. La Bfs ha lanciato una raccolta firme e chiesto un incontro in Comune, dopo che Diritti in Comune ha presentato una mozione che però non è stata iscritta all'ordine del giorno del consiglio comunale. 

"Lo scorso 5 Maggio alla Camera del Lavoro di Pisa, di fronte a una sala piena - ricordano dalla Bfs -, l'avvocato Antonio Cariello ha raccontato per la prima volta dopo mezzo secolo il suo breve incontro con Franco Serantini. Lo vide in carcere, con la testa ciondoloni e dolorante per i colpi subiti dagli agenti del reparto della Celere che lo avevano fermato, rispondere a fatica alle domande del pubblico ministero. Poche ore dopo sarebbe spirato nel reparto sanitario del Carcere solo senza avere ricevuto nessuna cura. L'avvocato Cariello, oggi tra i più importanti penalisti della città, ha sentito l'imperativo dovere di rompere un personale muro del silenzio, ha fatto una scelta basata su un forte senso civico, riconsegnare alla memoria della città un pezzo importante della storia del giovane Franco Serantini".

"A livello pubblico il muro del silenzio era stato rotto 50 anni fa - raccontano ancora dalla biblioteca -, poche ore dopo la morte di Serantini, quando le autorità carcerarie tentarono di farlo seppellire senza autopsia né accertamenti, e una grande parte della società civile si sollevò per cercare verità e giustizia. La stessa società civile che in tanti decenni non ha mai dimenticato il giovane anarchico Franco Serantini. Oggi la città ancora attende che Piazza San Silvestro, da sempre dedicata a Franco Serantini dalla memoria popolare, adotti formalmente anche il suo nome. Più volte negli anni è stata presentata l'istanza perché quella piazza, che ospita il monumento e la lapide posta sulla facciata del Palazzo Thoaur, diventi il luogo che ricordi la breve vita di Serantini".

Le richieste di intitolare la piazza a Serantini si sono però sempre arenate. "Si ricorda che la Giunta comunale di Pisa aveva approvato una delibera per intitolare i giardini a Serantini nel 2012, in occasione dei 40 anni dalla morte, senza poi darle seguito. La richiesta di dedicare la piazza al giovane è stata ora riproposta da una lettera aperta alla città e alle Istituzioni da parte di personalità e intellettuali, tra cui si ricordano Adriano Prosperi, Corrado Stajano, Carlo Ginzburg, Gian Mario Cazzaniga, Ilaria Pavan, Valeria Della Mea e Vinzia Fiorino, rilanciata poi da una nuova petizione online sottoscritta da quasi mille persone" 

Qui la petizione: Piazza S. Silvestro diventi Piazza Franco Serantini

"Crediamo che sia giunto il momento che il Consiglio comunale e la Giunta, confrontandosi con i cittadini, discutano questa proposta - concludono dalla Bfs - Istoreco di Pisa -; se ancora esiste un minimo di coscienza e senso civico in chi nelle istituzioni pubbliche si ritiene rappresentante della comunità, non ci si nasconda dietro un ostruzionismo burocratico, si abbia il coraggio di prendere atto che la storia di Franco Serantini è fortemente legata alla storia di questa città e che ancora oggi la sua memoria è sentita e viva. La ferita aperta dalla tragica e ingiusta morte di Serantini rimane un forte ammonimento per tutti, di fronte al quale non si può che cercare ancora di rendere giustizia alla sua memoria e di favorire la diffusione di una cultura in grado di sostenere una società basata sui valori della solidarietà, dell’uguaglianza, dei beni comuni, dell’antimilitarismo e del rispetto della natura".

L'iniziativa della Bfs è sostenuta anche da Sinistra Civica Ecologista di Pisa, che chiede che la mozione di Diritti in Comune sia discussa in consiglio comunale.

"Non si capisce perché l’attuale maggioranza che governa il Comune di Pisa faccia ostruzionismo - hanno commentato da Sce - e si opponga alla discussione in Consiglio Comunale della proposta di una nuova intitolazione della piazza, “per riparare parzialmente” (come hanno sottolineato molti esponenti del mondo culturale) ad una palese e grave ingiustizia commessa in nome dello Stato".


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