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Politica mercoledì 16 settembre 2020 ore 09:45

Polizia Municipale, il caso diventa anche politico

La proclamazione dello stato di agitazione, sia alla Polizia Municipale che agli uffici dell'anagrafe, diventa spunto di polemica politica



PISA — "Sono mesi che la gestione del personale e della macchina amministrativa è ormai allo sbando. Notizia di questi giorni le legittime rimostranze della Polizia Municipale che non è messa in condizione di svolgere il proprio lavoro. I punti centrali sono due: l'organizzazione e lo stato di abbandono dei lavoratori. Da mesi le RSU chiedono un incontro al Sindaco che però non viene concesso. Uno stato dei luoghi della sede della Sesta Porta fatiscente e dove non viene garantito il diritto al lavoro salubre, un utilizzo della Polizia Municipale in modo propagandistico a sostituzione delle forze dell'ordine, una diminuzione dei lavoratori assegnati ai servizi interni."

Lo dicono i capigruppo di minoranza Gabriele Amore Movimento 5stelle, Francesco Auletta Diritti in comune, Matteo Trapani, Partito Democratico, Antonio Veronese Patto Civico, in riferimento allo stato di agitazione ( vedi articoli correlati ) proclamati in alcuni settori dell'Amministrazione Comunale, tra cui la Polizia Municipale.

"Tutto ciò in un isolamento con le altre forze di polizia, una mancanza di organizzazione e un utilizzo di facciata nella zona stazione senza alcun risultato e continue aggressioni per non utilizzo degli agenti nelle mansioni che sarebbero proprie. Un caos totale che deve essere subito chiarito e risolto. A poche ore poi anche i dipendenti dell'ufficio anagrafe hanno rinnovato lo stato di agitazione in quanto da mesi la situazione risulta critica. Un problema sia di sicurezza dei lavoratori che di rispetto dei loro diritti. Carenza di personale, mancanza di pannelli protettivi, più sedi distanti tra loro e impossibilità di godimento dello smart working per chi ha figli piccoli. Un'amministrazione che non solamente quindi sta annichilendo la nostra città sia culturalmente che economicamente ma che non riesce a curare nemmeno la sua macchina, i diritti dei suoi lavoratori. Per questo chiederemo da subito di trattare l'argomento nella prossima capigruppo e nel prossimo consiglio comunale".



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