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Attualità martedì 06 dicembre 2022 ore 14:30

Raccolta differenziata in Provincia, ecco i dati

La Regione ha reso noti i numeri relativi al 2021 per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: in generale si ha un incremento di 2 punti percentuali



PISA — La raccolta differenziata in Toscana migliora rispetto al 2020 e raggiunge quota 64,18%. Lo ha annunciato la Regione stessa, che ha reso noti i dati verificati dall'Agenzia regionale recupero risorse.

"Sono fiera della costante crescita della percentuale della raccolta differenziata su scala regionale - ha commentato l’assessora regionale all’Ambiente Monia Monni - tenendo conto del trend in crescita e della continua attivazione di nuovi servizi di raccolta, credo che l’obiettivo del 65% che ci siamo dati in linea con la normativa vigente, sarà raggiunto nel 2022. La nostra nuova sfida sarà raggiungere il 75% di raccolta differenziata nel 2028, fissato come meta dal Piano regionale dell’economia circolare". 

Nel 2021, con il graduale ritorno alla normalità dopo l'anno della pandemia, la produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,20 milioni di tonnellate, in aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente, anche se in diminuzione del 3,4% rispetto al 2019. Il dato pro capite è cresciuto di 15 chili per abitante rispetto al 2020, ma è inferiore di 13 chili per abitanti se confrontato col 2019.

Inoltre, diminuisce in modo significativo la parte non differenziata dei rifiuti, sia rispetto al 2020, con circa 27mila tonnellate in meno, sia rispetto al 2019, con 118mila tonnellate in meno. Risultato, questo, frutto dell'aumento delle raccolte differenziate del 3%.

In Provincia di Pisa, superano addirittura la quota dell'80% di raccolta differenziata 5 Comuni: Calcinaia (86,19%), Santa Maria a Monte (83,90%), Casale Marittimo (83,29%), Guardistallo (81,15%), Cascina (80,68%). Per quanto riguarda il capoluogo, invece, viene comunque superata la quota del 65%Pisa, infatti, si attesta a 65,78%. 

Di seguito, invece, tutti gli altri Comuni del Pisano con una percentuale superiore al 65%: Bientina (79,39%), Buti (71,55%), Calci (73,08%), Capannoli (76,66%), Casciana Terme Lari (73,03%), Castelfranco di Sotto (72,23%), Fauglia (68,06%), Montopoli in Val d'Arno (72,16%), Orciano Pisano (77,98%), Palaia (71,07%), Pomarance (75,95%), Ponsacco (73,54%), Pontedera (67,50%), Riparbella (74,16%), San Giuliano Terme (76,44%), San Miniato (76,59%), Santa Croce sull'Arno (71,02%), Vecchiano (73,23%), Vicopisano (72,38%) e Volterra (74,15%).

Infine, i Comuni con una percentuale inferiore al 65%: Castellina Marittima (24,94%), Castelnuovo di Val di Cecina (25,75%), Chianni (39,06%), Crespina Lorenzana (35,63%), Lajatico (23,40%), Montecatini Val di Cecina (15,84%), Montescudaio (34,79%), Monteverdi Marittimo (30,37%), Peccioli (30,28%), Santa Luce (28,90%), Terricciola (30,80%),


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