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Conte: «Ai cittadini dobbiamo chiedere ancora sacrifici e rinunce»

Politica mercoledì 23 settembre 2020 ore 16:20

Regionali, schede ancora ferme in Tribunale

Il caso pisano, dove dieci seggi sono ancora in stand by perchè sono state riscontrate discrepanze. Nelle prossime ore attese decisioni



PISA — A scrutinio effettuato i conti non sono tornati o ci sono stati problemi nell'individuazione di voti o preferenze, o ancora riscontrate altre discrepanze. Fatto sta che in dieci seggi ubicati quasi tutti nel centro di Pisa lo scrutinio delle elezioni regionali è stato congelato ed è stato chiesto un intervento del Tribunale, che sta ancora valutando la situazione.

Si potrebbe essere di fronte a due strade. Un errore sui verbali o la necessità di un riconteggio, che in questo caso, non avrà tempo rapidi. Anzi, se prevarrà questa seconda strada la proclamazione degli eletti in Consiglio potrebbe slittare di anche di una settimana.

La vicenda non è di poco conto. Se da un lato, infatti, non viene messa in discussione la vittoria di Eugenio Giani, le migliaia di voti pisani che mancano ancora all'appello potrebbero fare pendere l'ago della bilancia verso candidati e partiti rimasti in bilico in preferenze e percentuali.

E' il caso di Fratelli d'Italia, che, proprio con i voti pisani, potrebbe vedere scattare un seggio sulla provincia. In questo caso destinato al candidato più votato in lista. Al momento è davanti Matteo Bagnoli, ma il pisano Diego Petrucci potrebbe rimontare proprio nella sua città:"Dai dati ufficiosi in nostro possesso forse qualcuna in più (ma siamo sul filo del rasoio) di Matteo Bagnoli a cui, comunque vada, faccio i miei complimenti per l’eccellente risultato ottenuto", ha scritto su Facebook. Probabilmente ci sarà addirittura da attendere fino a giovedì per il riconteggio in Tribunale di alcune sezioni, per motivi a me ancora sconosciuti!. Attendo con ansia.... e vi tengo aggiornati!".

Una situazione simile è quella di Sinistra Civica Ecologista. A livello regionale ha avuto una percentuale di 2,96 per cento che al momento non le ha consentito, causa soglia di sbarramento al tre, di entrare in consiglio per circa 570 voti. A Pisa la lista ha avuto una performance notevole con la candidatura di Paolo Malacarne (5.488 preferenze) e proprio i voti ancora non convalidati potrebbero ( siamo nel campo delle ipotesi ) rimettere in discussione la percentuale complessiva facendo scattare in questo caso il seggio nel collegio di Firenze 1 dove la lista ha avuto il miglior risultato.

La vicenda è seguita da vicino dalla vicesindaca di Pisa Raffaella Bonsangue per conto del Comune. Nei prossimi giorni, forse già domani o venerdi, se ne saprà di più.



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