Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 14:25 METEO:PISA13°21°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Giovedì 07 Maggio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Perché Psg-Arsenal sarà una bella finale
Perché Psg-Arsenal sarà una bella finale

Attualità Giovedì 07 Maggio 2026 ore 13:30

Robot "dottori" controllano la salute dei mari

Zeno e FeelHipp, delle Università di Pisa e Firenze, hanno monitorato il fondale marino tra Cecina e Livorno per tenere d'occhio la Posidonia



PISA — Seguire le praterie di Posidonia oceanica per capire come stanno i mari e come intervenire. È il risultato del progetto "Panacea", portato avanti negli ultimi due anni e mezzo dalle Università di Pisa e di Firenze e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del programma Prin2022.

Nel dettaglio, lo studio ha coinvolto robot dotati di sistemi di Intelligenza artificiale, che in acqua dolce e nei fondali marini tra Cecina e Livorno, sono stati messi in comunicazione. Da un lato il drone subacqueo Zeno dell'Ateneo pisano; dall'altro, invece, FeelHippo, dell'Università di Firenze, usato come veicolo di superficie.

Le immagini ottiche e acustiche dei fondali, poi, vengono elaborate da algoritmi di Intelligenza artificiale direttamente a bordo del robot. "Uno dei risultati principali del progetto - ha spiegato Riccardo Costanzi, docente di robotica all'Università di Pisa - è stato l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico della tipologia di fondale. In particolare i nostri robot hanno imparato a distinguere fondale sabbioso, roccioso dalla presenza di Posidonia oceanica viva e Posidonia oceanica morta. Fino a oggi il monitoraggio delle praterie di questa pianta fondamentale per la salute degli ecosistemi marini era affidato principalmente alle immersioni umane, che, oltre ad essere costose e pericolose, riescono a coprire solo aree limitate".

I vantaggi di questa soluzione robotica secondo i ricercatori sono infatti precisione dei rilievi, semplicità di utilizzo, bassi costi di gestione, possibilità di replicare i percorsi a distanza di tempo. "Dato che sott’acqua non è possibile utilizzare il Gos - ha aggiunto Alessandro Ridolfi, docente di robotica all’Università di Firenze - per assicurare la precisione dei rilievi il progetto propone un sistema robotico innovativo basato sulla cooperazione tra un veicolo subacqueo autonomo e un veicolo di superficie. Mentre il veicolo subacqueo raccoglie dati sulla Posidonia il veicolo di superficie mantiene attivo un canale di comunicazione acustica col veicolo subacqueo". 

Grazie a questo sistema l’operatore può monitorare in tempo quasi reale l’andamento della missione e lo stato dell’ambiente osservato, senza la necessità di gestire direttamente il veicolo. L’intero sistema si configura come un’infrastruttura completa e integrata, un esempio di collaborazione fra ingegneria robotica e biologia marina.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Continua la gara di solidarietà dopo l’incendio sul Faeta: oltre 46mila euro raccolti per aiutare il vigile del fuoco di Asciano che ha perso la casa
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Attualità