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Attualità martedì 22 ottobre 2019 ore 09:56

Rotatoria a Niccolai, lettera aperta dell'Anpi

Bruno Possenti

Il presidente provinciale Bruno Possenti scrive al primo cittadino Michele Conti: "Risparmi alla città di Pisa questa umiliazione"



PISA — La Giunta comunale ha approvato una delibera che intitola una rotatoria a Giuseppe Niccolai, esponente pisano del Movimento sociale italiano, che fu parlamentare per due legislature a partire dal 1968. Immediata è stata la reazione di Diritti in comune, che ha definito la decisione "una vergogna intollerabile per Pisa".

Anche il presidente provinciale dell'Anpi Bruno Possenti è intervenuto scrivendo una lettera aperta al sindaco di Pisa Michele Conti, rivolgendosi al primo cittadino "Con un accorato appello a revocare questa decisione".

"Il fascismo - si legge nella lettera di Possenti- arrivò al potere con la violenza e l'assassinio. Instaurò una dittatura che soffocò tutte le libertà esistenti. Per chi si opponeva ci furono il carcere, il confino, l'esilio. Portò l'Italia alla guerra coloniale, all'infamia delle leggi razziali, alla guerra di aggressione a popoli che nulla ci avevano fatto. Fu corresponsabile delle stragi del 1943-45. Lasciò una dolorosa eredità di rovine, di sofferenze, di lutti. Con la Resistenza il Paese fu liberato dalla dittatura e dall'occupazione tedesca. Ci fu il riscatto morale. Dalla Resistenza nacquero la Repubblica e la nuova Italia fondata sui principi di libertà, di uguaglianza, di solidarietà, di pace. Tanti giovani dettero la vita per conquistare la libertà “per chi c'era, per chi non c'era, per chi era contro”.

"Anche per Giuseppe Niccolai che poté essere consigliere comunale e parlamentare -prosegue Possenti- Poté farsi promotore di un partito neofascista, del ripristino della pena di morte, del riconoscimento a fini pensionistici degli squadristi, dei volontari franchisti della guerra di Spagna, dell'estensione dei benefici di guerra ai repubblichini di Salò. Poté dirigere “Il Machiavelli”, dalle cui colonne riproponeva le idee che erano state alla base del ventennio, senza mai rinnegarle. Le strade, le piazze, le rotatorie, le scuole si intitolano a chi merita la gratitudine dei posteri per l'eredità che lascia. A chi può essere indicato come esempio alle nuove generazioni".

"Intitolare una rotatoria a Giuseppe Niccolai  - conclude il presidente Anpi-è una decisione grave. Ancora più grave se affiancata a personalità come Carlo Ciucci e Giuseppe De Felice. Certamente non ne saranno onorati i loro familiari. Mi rivolgo a Lei, che è il Sindaco di tutti, che ha giurato sulla Costituzione nata dalla Resistenza, con un accorato appello a revocare questa decisione. A risparmiare alla città di Pisa questa umiliazione".


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