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Attualità lunedì 30 aprile 2018 ore 16:33

San Francesco, tempo scaduto

Le impalcature sul retro della chiesa ( foto da sito parrocchia )

Oggi è scaduta l'occupazione di suolo pubblico per il cantiere, ma dalla parrocchia dicono che poco è stato fatto per la messa in sicurezza del tetto



PISA — Un cantiere definito "fantasma", retro chiesa di San Francesco, in via Francesco Buonarroti, che sarebbe dovuto servire per mettere in sicurezza una parte del tetto della chiesa, che è a forte rischio crollo per l'erosione di tutte le travi che lo sostengono

In questa fase la parte del tetto interessata è esattamente quella crollata nel settembre 2015, sopra le cappelle laterali di destra rispetto all'altare maggiore, tra cui quella dove si trova la famosa tomba del Conte Ugolino, assieme alle altre della Famiglia dei Conti Delle Gherardesca.

"Già appare strano che la messa in sicurezza del tetto crollato avvenga solo dopo oltre 2 anni e 7 mesi dal crollo", scrive la parrocchia sul suo sito.

"Comunque gli operai della ditta, incaricata dalla Soprintendenza dei lavori, non si sono quasi mai visti, e sicuramente non nelle ultime settimane, come ha anche sottolineato il Padre Guardiano del Convento, Padre Iulian Budau, durante la prima riunione del Comitato Pro Riapertura della chiesa, che si è tenuta lo scorso 26 aprile.

L' ordinanza comunale di occupazione di suolo pubblico n. 341 rilasciata in data 28 febbraio 2018, e affissa sul cantiere in Via Buonarroti, prevedeva che dal giorno 8 marzo al 30 aprile 2018 - ovvero con chiusura oggi - sia attivo il cantiere voluto dalla Soprintendenza di Pisa per lavori di messa in sicurezza delle coperture dell’apside e delle adiacenti cappelle del transetto della chiesa di San Francesco, il cui tetto è crollato nel settembre 2015".

"A fine marzo - continuano dalla parrocchia - gli addetti ai lavori ci dissero che comunque i lavori veri e propri della messa in sicurezza non sarebbero iniziati prima di una ventina di giorni, ovvero ad aprile inoltrato; nel darne notizia però mettemmo subito in risalto, facendo dei semplici calcoli, che difficilmente sarebbero riusciti a terminare entro il 30 aprile, ovvero, all'epoca, in circa 3 settimane, che poi di fatto si riducevano a 15 giorni lavorativi, essendoci in tale periodo ben 4 se non 7 giorni non lavorativi.

Lo slittamento dell'inizio dei lavori, come ci dichiarano in Soprintendenza, fu addossato al Comune di Pisa per non intralciare la riasfaltatura della strada...".

"Attenzione - spiegano infine da San Francesco - non è che con questi lavori la chiesa riaprirà, anzi, in quanto, come già annunciato lo scorso 12 marzo, i lavori veri, quelli di restauro dell'intera chiesa, che permetteranno nell'arco di tre/quattro anni di riaprire finalmente la nostra chiesa,non inizieranno prima del 2019...se però inizieranno, in quanto la Fondazione Pisa, che ha messo a disposizione dello Stato - che è l'unico proprietario della chiesa, Monumento Nazionale - ben 2,4 milioni di euro (una cifra impressionante) è pronta a ritirarli in quanto lo Stato non ha nessuna intenzione di firmare l'accordo che stabilisca che questi soldi stanziati saranno utilizzati effettivamente per San Francesco, in quanto lo Stato potrebbe destinarli ad altre chiese e monumenti anche al di fuori della Toscana".

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