Politica Martedì 25 Agosto 2026 ore 09:00
San Rossore, Trapani, "Non possiamo perdere tempo"

Il consigliere regionale Pd chiede di estendere alle pinete pisane la sperimentazione contro la cocciniglia tartaruga, ed annuncia un atto in Regione.
PISA — Accelerare gli interventi contro la cocciniglia tartaruga e portare anche nelle pinete pisane la sperimentazione della lotta biologica. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani, che interviene sull'allarme legato alla diffusione del parassita nel territorio e, in particolare, nel Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
"Mentre gli effetti del cambiamento climatico diventano sempre più evidenti e dovremmo aumentare il patrimonio arboreo dei nostri territori, non possiamo permetterci di perdere quello che già abbiamo. Il tempo trascorso finora rischia purtroppo di essere irrecuperabile: adesso occorre accelerare", ha detto Trapani.
Per il consigliere regionale la tutela delle pinete non può essere separata dalle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. "Il Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli è il più grande rifugio climatico del nostro territorio: una vera infrastruttura naturale che tutela biodiversità e suolo, assorbe CO₂, mitiga le temperature e garantisce servizi ecosistemici, ambientali e culturali fondamentali. Difenderlo significa fare concretamente politica ambientale e climatica. Non possiamo parlare di forestazione, aumento del patrimonio arboreo e adattamento al cambiamento climatico e contemporaneamente assistere alla perdita delle nostre pinete", ha aggiunto.
Il passaggio sul quale Trapani chiede un'accelerazione riguarda la lotta biologica. Il riferimento è alla sperimentazione dell'antagonista naturale già avviata a Napoli, che il consigliere vorrebbe estendere anche al territorio pisano.
"Chiediamo al Ministero dell’Ambiente che la sperimentazione dell’antagonista naturale non rimanga circoscritta a Napoli, ma venga estesa anche alle pinete pisane e al Parco di San Rossore. Ogni ulteriore ritardo può significare alberi e porzioni di ecosistema che non riusciremo più a recuperare", ha detto Trapani.
La questione arriverà anche in Consiglio regionale. "Serve inoltre una forte sinergia tra Regione, Parco, Università, centri di ricerca e istituzioni locali, mettendo insieme competenze scientifiche, monitoraggio e capacità di intervento. Su questo presenterò un atto in Consiglio regionale, chiedendo che la Toscana si attivi anche nei confronti del Ministero per accelerare le iniziative e portare la sperimentazione sul nostro territorio e chiediamo con forza che a livello parlamentare la questione si affronti con fermezza", ha annunciato il consigliere.
"La transizione ecologica si misura nelle scelte concrete: piantare nuovi alberi, certamente, ma innanzitutto salvare quelli che abbiamo. Su San Rossore non possiamo perdere altro tempo rischiando una devastazione", ha concluso Trapani.
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