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lunedì 26 agosto 2019

Attualità venerdì 07 giugno 2019 ore 18:20

Scomparsi, una rete di monitoraggio e ricerca

​Navicelli Spa e Agenzia delle Dogane parte della futura rete nell'ambito del progetto di cooperazione europea Lost, di cui la Sds Pisana è capofila



PISA — Anche Navicelli Spa e l’Agenzia delle Dogane di Pisa parte della futura rete di monitoraggio e ricerca delle persone scomparse.

E’ la proposta emersa questa mattina nel corso della giornata di lavori in cui sono stati illustrati i risultati del progetto di cooperazione europea Lost, dedicato al contrasto del fenomeno delle persone scomparse, di cui la Società della Salute della Zona Pisana è ente capofila. 

"Il progetto - sottolinea la Sds- partito nell’autunno 2017 dopo essersi aggiudicato finanziamenti del Programma dell’Unione Europea Erasmus+, ideato e co-gestito dall’Associazione Omnis di Perugia, ha coinvolto in partenariato enti pubblici e privati e organizzazioni non governative che operano in Italia, Spagna, Danimarca, Portogallo, Belgio e Grecia".

“Un progetto - ha spiegato la presidente della Sds Gianna Gambaccini - volto a creare negli operatori un maggiore professionalità per contrastare un fenomeno sempre più dirompente, anche a causa di patologie neurodegenerative. Esserne capofila ci fa onore. Ma abbiamo pensato di fare un passo ulteriore e di coinvolgere nella rete dei soggetti coinvolti anche gli enti delle vie d’acqua, perché ci sia una maggiore sinergia ed efficacia nella fase del monitoraggio”.

Un’ipotesi che è stata ben accolta dall’amministratore unico della Navicelli Spa, Salvatore Pisano: “La Navicelli è una partecipata del Comune che si occupa della gestione di un’area produttiva che ha un collegamento diretto col porto di Livorno, attraverso il percorso fluviale dei Navicelli – ha spiegato – . Noi siamo abituati a pensare agli aeroporti o agli snodi ferroviari come i luoghi in cui le persone spariscono, ma ci sono anche le vie d’acqua e enti come l’Agenzia delle Dogane potrebbero avere un ruolo cardine”.

“L’Agenzia delle Dogane – ha affermato il direttore dell’Ufficio Dogane di Pisa Rosita D’Amore – che è presente in tutto il territorio comunitario, si occupa non solo di competenze tributarie, ma anche di contrasto agli illeciti, e tiene sotto monitoraggio i transiti interni ed esterni. Non abbiamo competenze specifiche nel settore delle persone scomparse, ma siamo disponibili a dare il nostro contributo in questo campo e un aiuto alla comunità”.

Tra gli obiettivi del Progetto ci sono quello di migliorare le competenze degli operatori nella fase cruciale delle prime indagini; definire una nuova figura professionale di supporto alle forze di polizia coinvolte nelle indagini e nella ricerca; sviluppare nelle istituzioni locali politiche sociali per la prevenzione del fenomeno; creare un nuovo modello operativo che possa essere facilmente trasferito in qualunque Paese dell’Unione, usando strumenti di ICT aperti e innovativi.

“L’esigenza di formazione professionale specialistica - ha spiegato il Maggiore dei Carabinieri Luigi Perri, membro dell’Associazione Iforlab - è il cuore del progetto stesso. Finora ci siamo sempre limitati alla fase della ricerca, il progetto invece si focalizza sulla parte che riguarda la raccolta e l’organizzazione delle informazioni alla base delle attività di gestione della scomparsa e di orientamento delle indagini, che assume particolare rilevanza ai fini della tempestività degli interventi”.

In altre parole una figura capace di raccordarsi con la famiglia e istituzioni, come forze dell’ordine e servizi socio-sanitari, e di raccogliere in modo strutturato le informazioni, mettendole a sistema.



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