Cronaca lunedì 02 novembre 2026 ore 08:54
Sei arresti nel blitz sui reati dei giovani

In provincia la Squadra Mobile ha arrestato 6 persone, denunciato 12 soggetti e identificato 239 giovani nell'operazione contro i reati giovanili
PISA — Sei arresti, 12 persone denunciate, 239 soggetti e 47 veicoli identificati. È il bilancio per la provincia di Pisa della vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dalle Squadre mobili di tutta Italia.
A Pisa l’attività è stata portata avanti in particolare dalla Squadra Mobile della Questura. Le persone arrestate e denunciate risultano coinvolte, a vario titolo, in procedimenti per furto, minacce, maltrattamenti, stalking, spaccio, ricettazione e violazione del foglio di via obbligatorio.
L’operazione ha interessato contemporaneamente numerose province italiane, con migliaia di operatori impegnati e il coinvolgimento delle 106 Squadre mobili, dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. I controlli si sono concentrati soprattutto nelle aree di spaccio e nei luoghi della movida.
A livello nazionale sono stati controllati 236.138 giovani, tra cui 23.060 minorenni. Sono stati arrestati o sottoposti a fermo 575 maggiorenni e 69 minorenni, mentre 1.695 giovani sono stati denunciati, 373 dei quali minorenni. Le contestazioni comprendono reati contro la persona e il patrimonio, oltre a violazioni legate ad armi e sostanze stupefacenti.
Durante i controlli sono state verificate anche abitazioni, strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, esercizi commerciali, luoghi della movida, stazioni e parchi. Le sanzioni amministrative elevate sono state complessivamente 1.394.
Le perquisizioni hanno portato inoltre al sequestro, sul territorio nazionale, di armi da fuoco e armi bianche, denaro contante, refurtiva e ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati, tra l’altro, 69,4 chili di cocaina e 174,8 chili di cannabinoidi.
L’attività ha riguardato anche il monitoraggio dei social network: 1.115 profili sono stati controllati dagli investigatori nell’ambito degli accertamenti, con attenzione ai contenuti violenti e all’ostentazione di armi.
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