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Sport venerdì 19 agosto 2016 ore 19:35

Serve un amministratore con procura alla vendita

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi esterna il suo pensiero sulla situazione del Pisa Calcio e chiede chiarezza e stabilità. Ecco la sua nota



PISA — "La città chiede chiarezza e rispetto degli impegni ad oggi disattesi. Dare stabilità all'A. C. Pisa 1909 è urgentissimo.

In queste settimane, di fatto, si è imposta una situazione insostenibile. Ciò vale per la fragilità della rappresentanza della proprietà della società: il Sindaco, per esempio, in tre settimane ha dovuto parlare con cinque esponenti diversi.

Mentre le trattative hanno avuto riferimenti incerti. Ciò vale per la conduzione della squadra e del team sportivo. Vale per gli impegni che riguardano la messa a norma dello stadio. Vale per lo stato dei rapporti fra società e i suoi dipendenti. 

L'ultima lettera di Britaly è la conferma di questo stato di assoluta precarietà. E' una situazione che può pregiudicare l'avvio del campionato di serie B e compromettere il progetto sportivo, che è l'asset più prezioso. Che ha suscitato estrema preoccupazione e richieste di chiarimento da parte della Lega di serie B della Figc.

La disponibilità a cedere data da Britaly - Carrara Holding e sempre confermata, pur con la giusta rivendicazione di scelte importanti e concrete, credo discenda da questa consapevolezza, propria anche delle istituzioni e che viene prima di ogni pur diffuso giudizio di massima preoccupazione degli sportivi. Dunque chiedo ancora una volta che si faccia ogni sforzo per dare esito alle trattative avviate, nei tempi più brevi, nell'interesse di tutti. Il Comune, chiamato oggi in causa, in modo unilaterale e insaputo, nell'ultima contraddittoria lettera di Britaly, insieme alla tifoseria organizzata, non può scegliere un amministratore unico di una società che non lo vede socio, non può supplire a responsabilità di gestione che spettano per legge e per buonsenso alla proprietà. 

Solo se fosse affermata in modo formale e in piena trasparenza la conferma della volontà di cedere la società, superando ogni contraddizione, si potrebbe contribuire cercando la disponibilità di una personalità autorevole e super partes, un facilitatore delle trattative, che disponesse di una procura irrevocabile alla vendita, secondo l'indirizzo che l'attuale proprietà intende dare alle trattative, reso finalmente limpido agli occhi della città»

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