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Attualità giovedì 18 marzo 2021 ore 18:27

Spostamento bancarelle, l'idea fa subito discutere

Confesercenti convoca i bancarellai di Piazza Manin. Dure critiche dalle opposizioni. Arriva una bocciatura per lo spostamento in via Santa Maria



PISA — L'ipotesi di spostare le bancarelle del Duomo da piazza Manin all'asse di via Santa Maria ha subito suscitato un vespaio di polemiche. “Il progetto proposto dall’amministrazione comunale per la ricollocazione di tutte le 86 bancarelle dell’area del Duomo presenta molte criticità - così Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord - e soprattutto non dà seguito al lungo dialogo che in questi anni abbiamo fatto con l’amministrazione comunale. Sabato alle 11 ci ritroveremo con tutti gli operatori in una assemblea in piazza Manin per analizzare nel dettaglio il progetto”.

“Le nuove strutture saranno tutte 2 metri per 1 metro e mezzo – ha osservato ancora Micheletti – senza la previsione di ruote, con i costi a carico del Comune. Strutture fisse che creeranno disagi alla prevista turnazione degli operatori nelle diverse postazioni. Respinta la nostra accorata richiesta di collocare un piccolo numero di banchi, in questo caso mobili, all’interno di piazza dei Miracoli nel tratto finale a ridosso della porta. Non avrebbe create nessun problema offrendo agli operatori una collocazione commercialmente valida rispetto ad altre sulla carta fallimentari”.

Dure critiche anche dai consiglieri consiglieri di opposizione Olivia Picchi (Pd), Francesco Auletta (Diritti in Comune) e Gabriele Amore (M5s). "Sulle bancarelle di piazza Manin - scrivono - emerge in tutta la sua evidenza la superficialità e la spudoratezza con cui la giunta Conti e l’assessore Pesciatini affrontano una questione delicata e complessa. Abbiamo assistito alle solite sceneggiate: ad Ottobre il sindaco Conti annunciava l'approvazione del piano del commercio entro lo scorso Dicembre mentre nella commissione consiliare competente, grazie alla nostra iniziativa, si scopriva che nulla era stato fatto e che del piano non esiste neppure una bozza né tavolo di confronto con gli operatori economici. Siamo a Marzo e ancora non vi è neppure un foglio di questo piano. Al contempo assessore e sindaco in commissione sempre a Ottobre, annunciavano in pompa magna che la questione delle bancarelle era risolta con la presentazione di bancarelle mobili che avrebbero permesso il rientro in Piazza dei Miracoli".

"Si è continuato quindi a dire alla città e agli operatori interessati che la giunta Conti avrebbe permesso la riapertura di Piazza del Duomo, ovvero qualcosa di falso e assolutamente irrealizzabile - sostengono Picchi, Auletta e Amore -. Da Dicembre ad oggi nonostante i nostri solleciti ad affrontare il tema generale del piano del commercio vi è stato il totale silenzio, fino a ieri quando arriva l’annuncio della giunta di un nuovo progetto per bancarelle del Duomo.
Rullo di tamburi: le bancarelle rotanti sono scomparse, il rientro in Piazza del Duomo (su cui la destra aveva costruito la sua campagna elettorale) scomparso e si parla di una generica ricollocazione delle bancarelle dal parcheggio di Pietrasantina e lungo l'asse turistico fino alla Piazza. Si avete letto bene, si parte da Pietrasantina, questione sulla quale Pesciatini, che al tempo rappresentava Confcommercio, si è stracciato le vesti, sollevando una durissima opposizione verso il Comune. Comunque sia, ad oggi anche su questo non c’è neppure un foglio e un documento per poter valutare il progetto nel suo insieme. L'unica certezza è che le bugie della destra sul rientro in Piazza dei Miracoli sono finite".

"Quello che è inaccettabile - concludono i tre consiglieri di opposizione - è l'annuncio dell'accollo dei costi di tutta l'operazione da parte del Comune per la realizzazione delle nuove postazioni. La spieghiamo con parole semplici: fanno pagare alla città il contentino del boccone amaro a quelle persone a cui avevano promesso un altro finale. Questo va oltre lo scandalo e se tale ipotesi venisse confermata sarà nostro dovere verificare tutti i profili erariali, attraverso le autorità competenti a partire dalla Corte dei Conti per la tutela dei soldi pubblici.
Certo è che abbiamo l'ennesima conferma di come si utilizzi la cosa pubblica per interessi elettoralistici per cercare di riparare alle mancate promesse e ai frequenti strafalcioni".

E tornano a farsi sentire anche i promotori dell'appello "Mai più bancarelle in piazza del Duomo", che ha visto tra i firmatari tanta parte del mondo della cultura, delle professioni, dell’associazionismo culturale ed ambientale ed è stato sottoscritto da oltre 2700 cittadini. Valeria Caldelli, Pierluigi D'Amico, Silvia Silvestri esprimono la loro soddisfazione, in quanto "la scelta di escludere qualsivoglia attività di commercio ambulante a posto fisso e/o mobile in tutti gli 8.87 ha del Sito UNESCO, come da noi richiesto anche con una Osservazione a Piano Strutturale Intercomunale. sembra ormai definitiva. Aspettiamo di leggerla nel Piano di Gestione del sito UNESCO, ancora non pubblicato", ma bocciano lo spostamento delle bancarelle in via Santa Maria.

"Quindi via tutte le bancarelle residue nella Piazza del Duomo, in Piazza dell’Arcivescovado, in via Cardinale Maffi - ribadiscono Caldelli, D'Amico e Silvestri -. La soluzione per tutte le bancarelle c’è ed è il Parcheggio Scambiatore di Via Pietrasantina, dove arrivano tutti i bus turistici. Nel 2017 vi sono arrivati 43272 bus, con un numero di turisti sicuramente superiore a due milioni. Oltre tutto il Comune ha già spero 200000 euro per attrezzare l’area allo scopo. Si può pensare di collocarle, al limite e se tecnicamente possibile, anche lungo il percorso pedonale che conduce dal parcheggio scambiatore alla Piazza, ma solo fino a via Contessa Matilde. Largo Cocco Griffi e Piazza Manin tornino ad essere, libere e riqualificate, il naturale percorso di accompagnamento dei turisti verso la maestosità della Piazza. Improponibile infine qualsiasi ricollocazione delle bancarelle sulle strade che conducono verso il centro storico: Via Santa Maria ma anche via Cardinale Maffi. Via Santa Maria in particolare, una via storica che meriterebbe maggiore tutela; Piazza Cavallotti che è piccola ed appena riqualificata. Le bancarelle sulle strade che portano al centro storico disincentiverebbero oltre tutto i turisti a percorrerle, cioè avrebbero un effetto contrario al fine che tutti dicono di voler perseguire".

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