Attualità Giovedì 27 Agosto 2026 ore 08:40
Turismo +5,5%: la Cisl chiede lavoro stabile

Presenze turistiche in crescita del 5,5% nel primo trimestre. Gualtieri (Fisascat Cisl): più continuità, meno part-time involontario e maggiori tutel
PISA — Il turismo pisano continua a crescere, ma per la Fisascat Cisl Pisa l'aumento delle presenze deve tradursi anche in occupazione più stabile e di qualità. La Nota congiunturale Irpet relativa al primo trimestre 2026 registra per la provincia un incremento del 5,5% delle presenze turistiche, dato sostanzialmente in linea con la media toscana del 5,3%. Un andamento che il sindacato invita a leggere con prudenza, senza trasformare un dato trimestrale in una previsione per l'intero anno, ma che conferma il peso del comparto sull'economia locale.
"I dati, letti insieme alle dinamiche occupazionali che registriamo quotidianamente nel settore, ci restituiscono un turismo che continua a rappresentare un motore importante dell'economia e dell'occupazione toscana", ha affermato Alessandro Gualtieri, commissario Fisascat Cisl Pisa.
"La tendenza positiva, pur con differenze rilevanti tra territori e con la necessaria cautela nell'interpretare dati stagionali e ancora provvisori, per la Fisascat CISL deve diventare l'occasione per fare un salto di qualità nelle politiche del lavoro", ha continuato Gualtieri.
Il nodo, secondo il sindacato, non riguarda soltanto le retribuzioni previste dai contratti. "Il problema non è soltanto la retribuzione prevista dai contratti nazionali. Incidono in modo decisivo anche quante ore e per quanti mesi si riesce effettivamente a lavorare durante l'anno. È qui che pesano la forte stagionalità e il part-time involontario, che possono comprimere il reddito annuo e, nel tempo, anche la futura posizione previdenziale dei lavoratori", ha precisato Gualtieri.
Per Pisa la presenza contemporanea di città d'arte, costa e turismo diffuso potrebbe diventare, secondo la Cisl, un punto di forza per ridurre la stagionalità. "Per Pisa la sfida è trasformare questa crescita in maggiore continuità occupazionale. La presenza contemporanea di turismo urbano, costiero e diffuso può consentire di lavorare sull'allungamento della stagione e sulla riduzione dei periodi di inattività, intervenendo allo stesso tempo sui part-time involontari", ha affermato Gualtieri.
La Fisascat Cisl chiede quindi interventi sia nazionali sia regionali. "Dati alla mano riteniamo necessario un intervento su più livelli. A livello nazionale chiediamo da tempo una revisione degli ammortizzatori sociali dedicati ai lavoratori stagionali del turismo, capace di garantire maggiore continuità di reddito e di contribuzione previdenziale nei periodi di fermo, collegando tutela, formazione e politiche attive", ha continuato il commissario.
Alla Regione Toscana il sindacato propone invece incentivi legati all'allungamento dei contratti e all'aumento delle ore per chi lavora con un part-time involontario, richiamando anche l'esperienza della Liguria. "Alla Regione Toscana chiediamo invece di aprire un confronto con le parti sociali per costruire misure selettive che incentivino realmente l'allungamento dei contratti stagionali e l'aumento delle ore per chi è occupato con un part-time involontario. Esperienze già realizzate in altre regioni, come la Liguria — dove il Patto per il Lavoro nel Turismo, sottoscritto anche da Fisascat CISL Liguria insieme a Filcams CGIL e UILTuCS, prevede bonus differenziati per la stabilizzazione e incentiva il part-time solo con un impegno orario di almeno 28 ore settimanali — dimostrano che è possibile utilizzare le risorse pubbliche per premiare chi prolunga la durata dei rapporti e investe sulla stabilità dell'occupazione".
Altro capitolo è quello del dumping contrattuale. "Un altro punto centrale è il contrasto al dumping contrattuale. L'art. 139 della l.r. 61/2024 (Testo Unico del Turismo) indica con chiarezza il riferimento ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e agli accordi sindacali di secondo livello. È una previsione importante, ma per essere davvero efficace ha bisogno di verifiche e monitoraggi sulla sua concreta applicazione", ha detto Gualtieri.
Infine l'appello alle associazioni datoriali per riaprire il confronto territoriale. "Infine rivolgiamo un appello alle associazioni datoriali: serve una nuova stagione di contrattazione territoriale di secondo livello. Non soltanto per gli aspetti economici, pur importanti, ma anche per utilizzare pienamente le opportunità che i contratti nazionali affidano al territorio: organizzazione del lavoro, stagionalità, orari, conciliazione vita-lavoro, welfare, formazione, sicurezza e produttività. Lasciare inutilizzato il secondo livello significa rinunciare a uno degli strumenti più efficaci per governare le specificità dei diversi sistemi turistici toscani", ha concluso la nota della Fisascat Cisl Pisa.
Michele Bufalino
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