Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:30 METEO:PISA10°17°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Venerdì 20 Marzo 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
L’incredibile risposta di Trump al reporter giapponese : «Perchè non vi abbiamo detto prima dell’attacco all’Iran? E allora Pearl Harbor?»
L’incredibile risposta di Trump al reporter giapponese : «Perchè non vi abbiamo detto prima dell’attacco all’Iran? E allora Pearl Harbor?»

Attualità Venerdì 19 Dicembre 2025 ore 09:30

Tutte le anime, anche italiane, della Belle Epoque

"Dettaglio Nei campi intorno a Londra", Giuseppe De Nittis, 1875

Boldini, De Nittis e Zandomeneghi, in mostra a Palazzo Blu, narrano lo splendore e le crepe di un mondo alla vigilia di una stagione irripetibile.



PISA — Un' immersione sensoriale e culturale in una stagione storica tanto luminosa quanto fragile. L’itinerario in mostra a Palazzo Blu sulla Belle Epoque consente di attraversare i nomi più talentuosi della pittura italiana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. "Artisti capaci di coniugare - ha spiegato il professor Romano Pesavento - la sperimentazione visiva delle eteree tecniche d’oltralpe, molti di loro infatti soggiornarono per lunghi periodi a Parigi, alla grazia civettuola e corposa dell’estetica nostrana". 

La mostra, secondo lo sguardo e le conoscenze di Pesavento, non si limita a restituire una cronaca mondana dell’epoca, ma suggerisce una riflessione più profonda sul concetto stesso di Belle Époque, spesso idealizzato come un tempo di frivolezza e leggerezza. "In realtà, dietro le sete, i guanti e i salotti eleganti, affiora una sottile inquietudine: l’intuizione di un mondo sull’orlo di un cambiamento irreversibile, che di lì a poco sarebbe stato travolto dalla Grande Guerra. Questa ambivalenza tra splendore e precarietà rende il percorso espositivo - ha aggiunto - ancora più affascinante". 

Così i visi deliziosamente maliardi delle belle signore dell’alta società di Boldini dardeggiano gli spettatori da dietro le nere ciglia socchiuse o dalle spalle scoperte: non semplici ritratti, ma icone di un femminile emancipato, consapevole del proprio potere seduttivo e simbolo di una nuova centralità sociale. L’arte diventa dichiarazione di status e stile di vita, oltre che piacere visivo. Con Giuseppe De Nittis la mondanità parigina si fa spettacolo e osservazione reciproca mentre Federico Zandomeneghi sposta invece l’asse narrativo verso una dimensione più intima e raccolta. 

"Bavardage", Federico Zandomenighi, 1895

"Qui la Belle Époque si sveste della sua opulenza per rivelare un’umanità semplice, fatta di gesti quotidiani e di una luce che accarezza le forme senza mai sovrastarle. Zandomeneghi restituisce una Belle Époque domestica, fatta di sussurri, di relazioni e di una delicatezza che sfiora l’intimità più autentica. Questa - ha concluso - non è solo una stagione irripetibile di splendore e creatività, ma una fragile parentesi di bellezza sospesa, destinata a infrangersi contro le ombre del Novecento: ed è forse proprio questa sua natura effimera a renderla ancora oggi così magnetica e profondamente umana".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Allenamenti a San Piero, emergenza tra squalifiche e infortuni: Hiljemark studia le scelte per la trasferta. Sono 109 biglietti i venduti per Como
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Politica

Attualità

Attualità