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giovedì 13 dicembre 2018

Attualità mercoledì 05 dicembre 2018 ore 10:09

Tuttomondo, botta e risposta Lucarelli - Buscemi

In un pungente articolo l'opinionista parla del dibattito che ha visto protagonista l'opera di Keith Haring. L'assessore risponde su Facebook



PISA — Non si spengono i riflettori sul Tuttomondo. L'opera di Keith Haring è stata al centro di un dibattito che si è svolto proprio in città; ospite d'onore il critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Nel più recente capitolo di una vicenda che ha visto protagonista il celebre Murale dell'artista statunitense, c'è anche la firma di Selvaggia Lucarelli.

Su Il Fatto Quotidiano Selvaggia Lucarelli scrive: "Prendete Vittorio Sgarbi, un assessore accusato di stalking, Keith Haring e la città di Pisa e quella che verrà fuori è una vicenda che spiegherà con definitiva certezza la ragione per cui la torre di Pisa si sta raddrizzando (4 cm in due decenni): no, non sono i lavori di consolidamento. E’ che da quando la Lega a Pisa è il primo partito, da quelle parti è tutta un’evocazione del celodurismo a cui il monumento cittadino s’è architettonicamente adeguato, raddrizzandosi".

"Circa il processo di stalking da Lei ricordato - si legge nella risposta dell'assessore Andrea Buscemi - l'unica sentenza penale mai emessa è assolutoria. Il che, mi creda, apre uno squarcio di serenità nella mia vita, sporcata da un' accusa infamante e quanto mai ingiusta: io sono innocente, lo ripeterò tutta la vita. Quindi capirà come resti per me un doloroso mistero il fatto che - per motivi direi più politici che sostanziali - qualcuno, forse anche Lei?, su questa vicenda voglia fare un 'processo al processo'. Negando così quel caposaldo della nostra società civile che è lo stato di diritto".

Sempre nell'articolo di Selvaggia Lucarelli si legge: "Siccome Buscemi è uno che è nato per farsi voler bene dai cittadini, qualche mese prima della sua nomina ad assessore alla Cultura, pubblica un libro sulla città di Pisa (“Rivoglio Pisa”) in cui attacca il murale realizzato dall’icona della pop art Keith Haring nel 1989 proprio nella città della torre pendula (Haring aveva un caro amico pisano). Tra l’altro, è l’ultimo murale realizzato in pubblico da Haring prima della sua morte, un murale bellissimo che ricopre l’intera facciata di un convento. Nel libro, l’assessore alla cultura Buscemi lo descrive così: 'A Pisa si dà risalto in tutti i modi al murale e si stampano cartoline e souvenir di ogni tipo, perfino tazzine, piatti e bicchieri per pubblicizzare quel modestissimo e banalissimo murale di ispirazione metropolitana che è Tuttomondo del newyorkese Keith Haring, che qualche mente perversa (e profondamente, grottescamente radical chic) autorizzò una trentina di anni fa ad essere realizzato su un muro del convento di Sant’Antonio'". 

Buscemi, in questo caso, ricorda che "Le frasi sono state da me scritte quando ancora non ero assessore, e dunque liberissimo di esprimere il mio parere come ogni cittadino" e che "Volevano avere un impatto provocatorio, lamentando io il fatto che il merchandising che si fa per l'opera di Haring non lo si fa per opere pisane straordinarie come Il Trionfo della Morte nel Camposanto Vecchio o per le Croci di Giunta Pisano nell'ahimè magnifico e disertato nostro Museo di San Matteo".

L'articolo di Selvaggia Lucarelli si sofferma poi sul dibattito che si è svolto a Pisa con Vittorio Sgarbi, e proprio in riferimento all'intervento del noto critico, l'assessore interviene: "Ha partecipato al dibattito con onestà professionale e dicendo semplicemente come la pensava sull'argomento".

Qua sotto i post di Selvaggia Lucarelli e Andrea Buscemi:




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